Iran: USA-alleati Golfo, per pace duratura anche missili e proxy
I ministri degli esteri dei Paesi del Golfo e degli Stati Uniti affermano che nei negoziati con gli ayatollah devono essere affrontati anche i "proxy" di Teheran e il programma missilistico iraiano.
(Keystone-ATS) “I ministri hanno sottolineato che una pace e una sicurezza regionali durature richiedono di affrontare l’intero spettro delle minacce rappresentate dall’Iran, compresi i suoi missili balistici, i droni e il sostegno ai gruppi alleati (proxy) nella regione”, hanno dichiarato in un comunicato congiunto diffuso oggi al termine di una riunione co-presieduta dal segretario di Stato statunitense Marco Rubio a Manama, la capitale del Bahrein.
“Qualsiasi scambio commerciale o investimento con l’Iran – prosegue il documento – sarà condizionato e revocabile, subordinato al rispetto da parte di Teheran del memorandum d’intesa e dell’accordo finale, alla cessazione dei suoi comportamenti destabilizzanti e alla creazione delle condizioni necessarie per un coinvolgimento economico.”
Gli Stati Uniti e i loro alleati del Golfo hanno poi espresso sostegno ai colloqui in corso sul Libano, affermando che tali negoziati non dovrebbero essere condizionati dall’esito di altri conflitti e aggiungendo che tutti i gruppi armati non statali dovrebbero essere disarmati, un riferimento a Hezbollah.
Intanto il vicepresidente americano JD Vance ha dichiarato in un’intervista rilasciata al sito britannico conservatore UnHerd che Washington e Teheran hanno concordato di istituire un canale diretto con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica per ridurre il rischio di ulteriori conflitti.
Vance ha affermato che l’accordo prevede incontri a Doha tra funzionari militari iraniani e americani per risolvere le controversie. Ha inoltre affermato che gli Emirati Arabi Uniti hanno aperto canali di comunicazione con l’Iran, inclusi i pasdaran, che prima non esistevano.