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Iran: tv, in bozza via blocco USA da Hormuz, transito da pre-guerra

Keystone-SDA

La tv di Stato iraniana ha illustrato l'ultima bozza del memorandum d'intesa fra Washington e Teheran. In base al testo, ripreso dai media internazionali, gli USA ritirano le forze militari vicine al territorio iraniano e revocano il blocco navale ai porti iraniani.

(Keystone-ATS) In cambio Teheran si impegna a ripristinare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz ai livelli prebellici entro un mese. Il transito della navi sarà gestito in collaborazione con l’Oman.

Il “Memorandum di Islamabad”, questo il nome del documento, afferma che, se si raggiungerà un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa dovrà essere approvata come una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

L’agenzia di stampa iraniana Mizan riporta ulteriori dettagli sulla bozza di accordo: in particolare il documento afferma che “gli USA si sono impegnati a ritirare le proprie forze belliche dall’area circostante l’Iran”, tuttavia saranno necessari ulteriori negoziati per stabilire se ciò “includa i militari schierati nella regione o quelli di stanza nelle basi”.

La televisione di Stato ha descritto il documento come “non ancora definitivo” e ha affermato che la Repubblica islamica “non intraprenderà alcuna azione senza una verifica concreta” di quanto riportato all’interno del memorandum.

Fine guerra anche in Libano

Da parte sua Meysam Zohourian, segretario della Commissione economica del Parlamento, ha scritto su X che l’attuale bozza del memorandum include la dichiarazione della fine della guerra anche in Libano, con un impegno di non aggressione reciproca.

Secondo Zohourian il documento provvisorio prevede inoltre un programma di ricostruzione per l’Iran da 300 miliardi di dollari, qualora venga firmato un accordo definitivo, nonché la revoca delle sanzioni statunitensi alla Repubblica islamica.

Niente armi nucleari

Il segretario ha inoltre affermato che la sezione del memorandum sul nucleare prevede che l’Iran non costruisca armi atomiche, oltre alla creazione di un quadro reciprocamente accettabile su scorte di uranio e relativo arricchimento. Tra le altre disposizioni, secondo Zohourian, figurano anche esenzioni statunitensi sulla vendita di petrolio e altri prodotti petrolchimici iraniani, oltre allo sblocco dei fondi congelati di Teheran.

La Casa Bianca si è affrettata a dichiarare che “nessuno dovrebbe credere alle notizie diffuse dai media statali iraniani. È una completa invenzione”. Ha inoltre affermato che le trattative con Teheran “stanno procedendo bene. Il presidente ha chiarito le sue linee rosse”. Mentre lo stesso Donald Trump ha detto a PBS che l’Iran non avrà alcun allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio altamente arricchito.

Negoziati in corso tra Iran e Oman

Stando al vice capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Bagheri l’Iran e l’Oman stanno negoziando congiuntamente un nuovo meccanismo per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. “Le condizioni e le procedure saranno completamente diverse da quelle precedenti al conflitto tra Iran e Stati Uniti”, ha spiegato parlando con i giornalisti a Mosca, citato dall’agenzia di stampa iraniana ISNA.

Bagheri ha anche approfondito la richiesta statunitense di riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, affermando che “i contatti indiretti tra Iran e Stati Uniti continuano. Possiamo raggiungere un accordo su questa questione specifica solo se concordiamo su tutte le questioni in sospeso.”

La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha intanto dichiarato che 23 navi hanno attraversato lo Stretto nelle ultime 24 ore dopo aver ottenuto i permessi necessari. Lo riportano al-Jazeera e Iran International, media di opposizione basato a Londra.

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