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Iran: premier Pakistan, “pronti a ospitare i colloqui di pace”

Keystone-SDA

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che Islamabad è disposta ad ospitare i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo le crescenti speculazioni sul fatto che il paese possa fungere da mediatore.

(Keystone-ATS) “Il Pakistan accoglie con favore e sostiene pienamente gli sforzi in corso per perseguire il dialogo volto a porre fine alla guerra in Medio Oriente, nell’interesse della pace e della stabilità nella regione e oltre”, ha scritto su X. “Previo consenso degli USA e dell’Iran, il Pakistan è pronto e onorato di ospitare i colloqui”.

Intanto il “Wall Street Journal”, citando alcune fonti, riporta che l’Iran teme che le trattative per mettere fine al conflitto possano essere una trappola e puntare a uccidere il presidente del parlamento Mohammad-Bagher Ghalibaf. Secondo le fonti, Teheran sospetta che l’annuncio del presidente americano Donald Trump di sospendere gli attacchi alle infrastrutture energetiche sarebbe solo un tentativo di far calare i prezzi del petrolio prima di riprendere i raid.

Mentre tre fonti di alto livello a Teheran hanno riferito alla Reuters che la posizione negoziale dell’Iran si è irrigidita nettamente dall’inizio della guerra, con le Guardie Rivoluzionarie che esercitano una crescente influenza sul processo decisionale, e chiederà significative concessioni agli Stati Uniti se gli sforzi di mediazione porteranno a negoziati seri.

In qualsiasi colloquio con gli Stati Uniti, l’Iran non chiederebbe solo la fine della guerra, ma anche concessioni che probabilmente rappresentano delle linee rosse per il presidente americano Donald Trump: garanzie contro future azioni militari, risarcimenti per le perdite subite in tempo di guerra e il controllo formale dello Stretto di Hormuz, hanno affermato le fonti.

L’Iran si rifiuterebbe inoltre di negoziare qualsiasi limitazione al suo programma di missili balistici, hanno ancora sostenuto le fonti, una questione che era stata una linea rossa per Teheran durante i colloqui in corso quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato il loro attacco il mese scorso.

Da parte sua la CNN, citando una fonte iraniana, afferma che fra gli Stati Uniti e l’Iran ci sono stati dei “contatti” e Teheran è disposta ad ascoltare proposte “sostenibili” per mettere fine alla guerra. Secondo la fonte ad avviare i contatti è stata Washington.

“Sono stati ricevuti messaggi tramite intermediari per sondare la possibilità di raggiungere un accordo per mettere fine alla guerra”, spiega la fonte alla CNN mettendo in evidenza che l’Iran non chiede incontri o colloqui ma è disposto ad ascoltare qualora ci fosse un piano sostenibile. Qualsiasi proposta, ha aggiunto, deve includere la revoca tutte le sanzioni imposte all’Iran.

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