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Iran: esplosioni udite a Manama, Doha e Dubai

Keystone-SDA

Forti esplosioni sono state udite a Manama, la capitale del Bahrein, secondo quanto riferito da due giornalisti dell'AFP, mentre l'Iran prosegue i suoi attacchi di rappresaglia negli stati del Golfo.

(Keystone-ATS) Uno dei reporter ha dichiarato di aver udito almeno cinque esplosioni in città. “In risposta all’attacco dei terroristi americani all’impianto di desalinizzazione di Qeshm, la base americana di Juffeir” in Bahrein “è stata immediatamente presa di mira dai missili” iraniani, affermano invece i Guardiani della rivoluzione secondo quanto riportato dall’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim.

Poco prima il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi, in un post sul suo account X, aveva accusato che “gli Stati Uniti hanno commesso un crimine palese e disperato attaccando un impianto di desalinizzazione dell’acqua dolce sull’isola di Qeshm, nel Golfo Persico”, aggiungendo che “attaccare le infrastrutture dell’Iran è una mossa pericolosa con gravi conseguenze. Sono stati gli Stati Uniti a creare questo precedente, non l’Iran”. Secondo Araghchi, l’attacco ha compromesso l’approvvigionamento idrico di 30 villaggi.

In serata sono state udite delle esplosioni a Doha, in Qatar, secondo quanto riferito da giornalisti dell’AFP presenti sul posto, secondo i quali nel centro della città sono scattati gli allarmi. Il Qatar afferma di aver intercettato un missile.

Intanto gli Emirati Arabi Uniti hanno individuato droni e missili iraniani in arrivo e stanno lavorando per intercettarli, ha dichiarato nel pomeriggio il ministero della difesa su X. Una forte esplosione si è udita questa sera anche a Dubai, hanno riferito giornalisti dell’AFP.

Nel suo primo discorso pubblico dallo scoppio della guerra in Iran, il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed al-Nahyan ha dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti si trovano in “un periodo di guerra” ma non sono “una preda facile”.

“Faremo il nostro dovere nei confronti del nostro paese, del nostro popolo e dei nostri residenti, che fanno parte della nostra famiglia”, ha dichiarato bin Zayed, ripreso dai media internazionali. “Non siamo una preda facile”, ha aggiunto il presidente, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti hanno “la pelle dura e la carne amara”.

Il capo della magistratura iraniana Gholamhossein Mohseni Ejei, esponente della linea dura iraniana e membro del consiglio direttivo ad interim, ha affermato che la Repubblica islamica continuerà a prendere di mira i vicini della regione che offrono ai suoi nemici “punti usati per aggressioni contro il nostro paese”.

“Le prove fornite dalle forze armate iraniane mostrano che la geografia di alcuni paesi della regione è apertamente e segretamente a disposizione del nemico”, ha dichiarato, aggiungendo che “i pesanti attacchi contro questi obiettivi continueranno”.

Stamani il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso trasmesso dalla TV di Stato, aveva invece affermato che “mi scuso con i paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran”. “Il Consiglio di leadership ad interim ha concordato ieri – ha spiegato aggiunto – che non verranno più effettuati attacchi contro i paesi vicini e che non verranno lanciati missili a meno che un attacco all’Iran non provenga da quei paesi.

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