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Iran: Baghei, l’AIEA non potrà visitare i siti atomici bombardati

Keystone-SDA

Il portavoce del Ministero degli esteri iraniano Esmaeil Baghei ha affermato che l'Iran non ha alcuna intenzione di permettere all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) di ispezionare i suoi siti bombardati da Israele e dagli Stati Uniti.

(Keystone-ATS) “Non abbiamo avuto alcun incontro con il direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica e non prevediamo che l’agenzia ispezioni gli impianti nucleari iraniani danneggiati dall’aggressione militare americana e sionista”, ha dichiarato il portavoce in una conferenza stampa.

“L’Iran non ha assunto nuovi impegni in merito alle sue attività nucleari e alle ispezioni dell’agenzia durante i colloqui con gli Stati Uniti in Svizzera lunedì”, ha aggiunto Baghaei, citato dalla televisione di Stato, in risposta alla dichiarazione del vicepresidente statunitense JD Vance, il quale aveva affermato che l’Iran aveva consentito agli ispettori dell’AIEA di rientrare nel paese durante i colloqui al Bürgenstock (NW).

Baghaei ha spiegato che qualsiasi interazione con l’AIEA avverrà nel rispetto delle “normative vigenti”, stabilite dal parlamento iraniano e dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale (SNSC).

Ghalibaf, per Hormuz coordinamento con USA

Intanto il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, parlando dei colloqui con gli USA tenuti al Bürgenstock (NW), ha spiegato che “abbiamo concordato di istituire un meccanismo di coordinamento, che include una linea diretta e un centro di contatto a cui rivolgersi in caso di ambiguità o controversie” rispetto al traffico marittimo dello Stretto di Hormuz.

“Durante questo periodo di 30 giorni, ai sensi dell’articolo 5 – ha aggiunto – le parti potranno mantenere uno stretto coordinamento affinché le navi che transitano nello Stretto possano farlo in modo più sicuro ed efficiente. Con l’aiuto di Dio, questo contribuirà a migliorare i flussi di traffico e i volumi di navi attraverso lo Stretto, a dare impulso all’economia regionale, a sostenere l’economia globale e a permetterci di guardare avanti”.

Rientrando dalla Svizzera, ieri sera la delegazione di negoziatori iraniana ha fatto tappa a Mascate, dove ha incontrato funzionari omaniti, tra cui il ministro degli esteri Badr al-Busaidi, per discutere l’istituzione di un nuovo meccanismo per la gestione congiunta dello Stretto. Secondo la televisione di Stato, la parte iraniana ha sottolineato che la gestione della via navigabile non sarà la stessa di prima dell’attacco israelo-americano all’Iran.

Ghalibaf ha anche dichiarato che è stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. La notizia è riportata da al-Jazeera e da altri media della regione. I fondi sarebbero suddivisi in due tranche da 6 miliardi.

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