Iran: “senza l’ok a un accordo la situazione a Hormuz non cambia”
L'Iran "non ha fretta di avviare un nuovo negoziato con gli Stati Uniti, dopo il fallimento dei colloqui di sabato a Islamabad": lo ha affermato nelle prime ore di oggi una fonte informata all'agenzia Fars, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie.
(Keystone-ATS) “Non ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz, a meno che gli Stati Uniti non accettino un accordo ragionevole”, ha aggiunto la stessa fonte.
Teheran, ha anche detto la persona informata citata dalla Fars, “non ha in programma di tenere un prossimo round di colloqui. Gli americani avrebbero dovuto essere realistici, ma cercavano un pretesto per lasciare il negoziato. Ora la palla è nel loro campo”.
Il portavoce del Ministero degli esteri, Esmaeil Baghaei, ha affermato che il fallimento dei colloqui è stato dovuto alle “eccessive richieste degli Stati Uniti” su questioni come lo Stretto di Hormuz e il dossier nucleare, sottolineando tuttavia che “la diplomazia non finisce mai”.
Ieri sera, la TV di Stato iraniana IRIB ha riferito che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica agiranno con fermezza contro “qualsiasi tentativo di navi militari di attraversare lo stretto”. I Pasdaran hanno sottolinato che “la marina delle Guardie della Rivoluzione dispone della piena autorità per gestire in modo intelligente lo Stretto di Hormuz”. Il passaggio, hanno aggiunto, sarà “concesso solo alle navi civili in condizioni specifiche”.
Tale dichiarazione è arrivata dopo l’annuncio del Comando Centrale statunitense secondo cui due navi da guerra della US Navy avevano attraversato questa via marittima strategica per neutralizzare mine piazzate da Teheran.