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Ipoteche costano di più, malgrado il tasso zero della BNS

Keystone-SDA

Nel quarto trimestre del 2025 le ipoteche sono diventate di nuovo un po' più care in Svizzera, malgrado la Banca nazionale (BNS) abbia confermato il tasso guida allo 0,0% nella sua riunione di dicembre.

(Keystone-ATS) Stando alle analisi del servizio di confronti Comparis, il 31 dicembre il tasso medio del mutuo a 10 anni di oltre 30 istituti credito (si parla dei tassi di riferimento) era dell’1,91%, a fronte dell’1,68% registrato a fine settembre e pure all’1,68% di inizio anno. Il contratto a cinque anni è invece salito all’1,61%, dall’1,39% di tre mesi prima e dall’1,50% di un anno prima.

“Il recente aumento dei tassi ipotecari è dovuto all’aumento dei tassi del mercato dei capitali e all’espansione dei margini bancari”, afferma l’esperto di Comparis Dirk Renkert, citato in un comunicato. “L’aumento del margine per le ipoteche Saron è più evidente, poiché l’interesse è determinato esclusivamente dal margine dall’introduzione del tasso zero da parte della BNS”.

Lievi mutamenti sono in atto anche in relazione alla durata dei contratti. Uno dei più significativi: aumenta la quota di mutui a tasso fisso di 8 e 9 anni. Se nel primo trimestre 2025 la quota era ancora intorno al 4%, nel quarto trimestre è stata di circa il 14%. “Chi stipula un’ipoteca e cerca un’elevata sicurezza di pianificazione spesso si pone un limite personale per il finanziamento: se questo viene superato, si possono scegliere durate che soddisfano nuovamente questi limite. Per questo si preferiscono mutui a tasso fisso più convenienti di 8 o 9 anni invece di quelli più costosi di 10 anni”, conclude Renkert.

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