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"La Repubblica dell'Ossola nacque proprio in Svizzera"

Nel 1959, in occasione del 15esimo anniversario della proclamazione della Repubblica dell'Ossola, la Radio della Svizzera italiana intervistò il senatore Ettore Tibaldi, che fu tra gli organizzatori dell'insurrezione partigiana e che durante i quaranta giorni di quell'avventura fu presidente della Giunta provvisoria di Governo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 ottobre 2019 - 15:46

Dopo la liberazione, Tibaldi – classe 1887, medico e docente e con una lunga militanza socialista alle spalle – divenne nel 1948 sindaco di Domodossola. Nel 1953 fu eletto in Senato, ricoprendo anche la carica di vicepresidente dal 1958 al 1964. La sua carriera politica si concluse nel giugno 1964, alla fine della IV Legislatura. Morì pochi mesi dopo, il 24 settembre 1968.

A Ettore Tibaldi, la RSI ha chiesto in particolare quali furono i rapporti con la Confederazione e quali sostegni ricevettero i partigiani e gli abitanti dell'Ossola dal vicino elvetico. "Dei rapporti strettissimi", sottolinea Tibaldi, rendendo omaggio alla Svizzera e in particolare alla Croce Rossa per l'aiuto alimentare e l'accoglienza offerta ai bambini. 

"La Repubblica nacque proprio in Svizzera - ricorda inoltre il senatore. Furono i rifugiati e i primi antifascisti venuti in Svizzera [...] a dare vita al progetto di creare nella zona dell'Ossola un nucleo di forze armate", che potesse fungere da calamita per altri partigiani. L'obiettivo era di passare da "una guerra di banda, di guastatori, a una guerra offensiva".

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