La televisione svizzera per l’Italia

Inondazione al Grand Canyon, almeno 2 morti e 15 dispersi

Keystone-SDA

Due morti e almeno 15 dispersi a causa di inondazioni lampo al Grand Canyon, uno dei luoghi simbolo degli Stati Uniti.

(Keystone-ATS) “Le operazioni di ricerca e recupero proseguono” ha dichiarato il National Park Service chiedendo aiuto al pubblico affinché fornisca informazioni sugli escursionisti che si trovavano al Bright Angel Canyon al momento della tragedia.

Le inondazioni sul fondovalle del canyon sono iniziate sabato pomeriggio quando è stato colpito con violente ondate di pioggia il Phantom Ranch, l’unica struttura ricettiva situata al bordo del Grand Canyon. Il ranch è raggiungibile solo a piedi o navigando il fiume Colorado, lungo il quale è stato rinvenuto il corpo di una delle vittime, un uomo di 46 anni, trovato vicino a Crystal Rapids lungo il Colorado River; per la seconda vittima non sono ancora stati diffusi dettagli identificativi.

Elicotteri perlustrano l’area

Secondo le ricostruzioni iniziali, i dispersi si trovavano o lungo un itinerario nell’entroterra del canyon o stavano effettuando un’escursione in giornata nell’area fra North Kaibab e Phantom Ranch. Due elicotteri da ore perlustrano costantemente l’area per cercare di individuare coloro che mancano all’appello, nessuno però finora è stato rinvenuto.

Fra i dispersi c’è John Giusti, chiropratico del Texas che stava percorrendo un sentiero del Grand Canyon per la prima volta insieme a due amici. Secondo quanto riferito dalla sorella Valerie Gibbs al New York Times, John Giusti è una persona molto attiva che fa escursioni e corre. L’ultima volta che la famiglia ha avuto contatti con lui è stato sabato intorno alle 14 prima delle inondazioni, che hanno costretto all’evacuazione di 62 persone e a limitare l’utilizzo dell’acqua visti i danni causati alle infrastrutture.

Previsti forti temporali

David Gregory, che stava facendo un’escursione insieme a un piccolo gruppo quando si è verificata l’inondazione, è fra gli evacuati. Ha atteso – riportano i media americani – di essere messo in salvo in elicottero per alcune ore ma alla fine i soccorsi sono arrivati ed è stato sistemato in una stanza d’albergo per la notte. “Ci siamo resi conto – ha raccontato alla Cnn – che il torrente vicino a dove ci trovavamo era nero di detriti e scorreva impetuoso”.

Mentre le ricerche continuano affannose, il rischio è quello ora di nuove inondazioni. Nell’area sono infatti previsti forti temporali che potrebbero causare colate di detriti e cadute di massi, oltre e modificare le condizioni di sentieri e corsi d’acqua, hanno avvertito le autorità annunciando la chiusura fino a nuovo ordine del Phantom Ranch e di alcuni sentieri.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR