Iniziativa alimentazione: proiezione, no al 72%
Si profila un netto no all'iniziativa sull'alimentazione: secondo la prima proiezione dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzata per conto della SSR, il testo sarebbe bocciato nella misura del 72%.
(Keystone-ATS) In Ticino, dove sono stati scrutinati 92 comuni su 100, il testo è respinto nella misura del 68,70%, mentre nei Grigioni, a spoglio ultimato, la quota dei no è del 75,01%. Argovia e Glarona hanno bocciato il testo, dietro il quale ci sono Franziska Herren dell’associazione “Acqua pulita per tutti” e altre sei persone, rispettivamente con il 74,83% e il 74,77% di voti contrari e Nidvaldo con il 79,85%.
L’iniziativa, la cui esatta denominazione è “Per un’alimentazione sicura – mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita (Iniziativa sull’alimentazione)”, è stata depositata il 16 agosto 2024 corredata da 112’736 firme valide.
Il testo chiede che l’agricoltura svizzera produca una quantità nettamente maggiore di derrate alimentari in modo da ridurre la sua dipendenza dall’estero e aumentare la sicurezza alimentare. Per raggiungere tale obiettivo dovrebbe puntare più sulla produzione e sul consumo di alimenti di origine vegetale anziché animale e aumentare il tasso di autoapprovvigionamento netto dall’attuale 45% ad almeno il 70% entro dieci anni. L’iniziativa mira inoltre a migliorare la protezione dell’ambiente e dell’acqua potabile.
L’iniziativa ha affrontato temi interessanti, ma ha preteso un’attuazione troppo rapida e troppo radicale, ha affermato il politologo Lukas Golder alla televisione svizzera SRF. Inoltre, il testo non ha ricevuto alcun sostegno dall’establishment politico. Secondo l’ultimo sondaggio prima della votazione l’iniziativa sarebbe stata bocciata nella misura del 64%.
Il piccolo comitato ha dovuto condurre la campagna in gran parte da solo. Infatti, le associazioni ambientaliste, dopo un iniziale sostegno, hanno preso le distanze dal testo. Greenpeace Svizzera, ad esempio, ha concesso libertà di voto, come anche i Verdi. Tutti gli altri partiti hanno raccomandato di votare no.