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Iniziative condivise per il traffico transfrontaliero

Potenziare i mezzi di trasporto alternativi per sgravare la rete stradale ticinese: è la volontà comune emersa martedì nel corso di un incontro a Milano tra rappresentanti della autorità ticinesi e della Regione Lombardia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2018 - 20:09
Alanews/tvsvizzera.it

Si è svolto martedì al ventiseiesimo piano di Palazzo Pirelli, sede del consiglio regionale lombardo, l’incontro tra il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino Claudio Zali e il consigliere di Stato Norman Gobbi, entrambi esponenti della Lega dei Ticinesi. 

Al centro dell’incontro il perfezionamento dei temi contenuti nella roadmap elaborata lo scorso 25 maggio a Bellinzona e che sarà la base per il lavoro che Canton Ticino e Lombardia intendono svolgere nei prossimi anni in tema di trasporti, lavoro e ambiente.

Tra le priorità emerse quella della mobilità, con 65'000 ingressi giornalieri che sovraccaricano la rete stradale ticinese. Per questo verranno valutate azioni condivise – da finanziare forse con i ristorni dei frontalieri – che mirano ad alleggerire il traffico automobilistico, deviandolo verso mezzi di trasporto alternativi come autobus pubblici transfrontalieri e il potenziamento dell’offerta ferroviaria. Un’azione che punta ad avere un impatto anche a livello ambientale.

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Rimane invece sospesa la discussione per quanto concerne un accordo tra Roma e Berna in tema di frontalieri. Per il Consiglio di Stato ticinese la priorità resta la gestione del mercato del lavoro interno in Ticino. Un problema, quello del frontalierato, che forza il governo ad effettuare continui interventi volti ad imporre contratti che regolino i salari minimi di diversi settori economici.

In attesa che la situazione si sblocchi a livello nazionale, i rapporti tra le due regioni sembrano essere più che mai rafforzati e prossimamente verranno organizzati nuovi incontri che porteranno nel giro di breve tempo alla elaborazione di un protocollo definitivo.

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