In Perù il candidato di sinistra contesta la vittoria di Fujimori
Roberto Sánchez, il candidato di sinistra sconfitto alle elezioni presidenziali peruviane, ha presentato un "ricorso cautelare" alla Commissione interamericana per i diritti umani per contestare la vittoria della sua rivale, la conservatrice Keiko Fujimori.
(Keystone-ATS) In un comunicato, il partito di Sánchez, Juntos por el Perú, ha precisato che il reclamo depositato presso il principale organismo dell’Organizzazione degli Stati americani si basa sul sospetto di brogli elettorali relativi ai voti dei peruviani residenti all’estero.
Fujimori, al suo terzo tentativo per la carica di presidente della Repubblica, ha vinto con uno dei margini più ristretti nella storia recente dell’America Latina. Secondo l’autorità elettorale peruviana, si è imposta con il 50,13% al ballottaggio del 7 giugno, contro il 49,86% del suo avversario.
La Commissione elettorale nazionale del Perù aveva già respinto la richiesta di invalidare i voti espressi all’estero avanzata da Sánchez, ritenendo infondate le sue argomentazioni. Lo stesso organo domani dovrebbe proclamare ufficialmente Keiko Fujimori presidente eletta. Dal 2016 in Perù si sono succeduti ben otto presidenti.