In Congo salgono a 1’800 i decessi per Ebola, quasi 4’000 i casi
Non accenna a rallentare la diffusione del virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Al 4 agosto 2026, come riporta il bollettino dell'OMS, le autorità del Paese avevano segnalato 3'973 casi confermati, 1'801 decessi e 776 guarigioni.
(Keystone-ATS) Solo nelle ultime 24 ore, il Paese ha registrato 99 nuovi contagi confermati e 52 morti.
Cifre che hanno portato l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Africa Centres for Disease Control and Prevention, al termine della missione congiunta di alto livello condotta il 4 e 5 agosto in Congo, a chiedere “un rafforzamento urgente della risposta”.
Tante le criticità riscontrate, a partire dal tasso di tracciamento dei contatti che si è attestato al 75%, al di sotto dell’obiettivo operativo di almeno il 95% necessario per identificare rapidamente le catene di trasmissione e garantire che i nuovi casi vengano rilevati tra i contatti noti.
Per quanto riguarda invece le cure, rileva nel report dell’OMS, il tasso di occupazione dei centri di cura nel Nord Kivu ha raggiunto il 139%, provocando forte pressione sul personale sanitario e sulla capacità di cura. La delegazione internazionale ha fatto visita anche in Uganda, che, invece, il 28 luglio ha dichiarato concluso il focolaio dopo 20 casi confermati e due decessi.
Serve, ha detto il direttore dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, “impegno costante, maggiori risorse e un più forte sostegno internazionale” per rafforzare la sorveglianza, la capacità dei laboratori, la preparazione e il coordinamento transfrontaliero. Le organizzazioni continuano a sconsigliare restrizioni non necessarie ai viaggi o al commercio.