In Bosnia, dopo la neve è emergenza alluvioni
In Bosnia-Erzegovina, dopo i forti disagi causati nei giorni scorsi dalle abbondanti nevicate, è emergenza alluvioni, con le autorità che hanno lanciato allarmi sui pericoli che potrebbero derivare dalle forti piogge previste nelle prossime 48 ore.
(Keystone-ATS) I timori sono per il possibile ripetersi di quanto accaduto nell’ottobre 2024 a Jablanica, dove 27 persone morirono a causa di gravi inondazioni e frane.
La Protezione Civile avverte che le intense precipitazioni potrebbero mettere a repentaglio la vita e la salute della popolazione, causando gravi problemi di traffico, interruzioni di corrente e difficoltà di accesso ad alcuni insediamenti. I livelli di tutti i fiumi stanno aumentando e sono state disposte misure di protezione dalle inondazioni sui fiumi Neretva, Trebižat, Buna e Radobolja nella regione vicino a Mostar, capoluogo della Erzegovina, nella Federazione croato-musulmana.
Analoga situazione nella Republika Srpska, l’altra entità della Bosnia-Erzegovina, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a Foča, mentre l’ospedale di Doboj ha vietato le visite ai pazienti. Sono stati registrati anche straripamenti locali di corsi d’acqua, nonché inondazioni improvvise e urbane. Diversi insediamenti e case sono stati allagati.
I vigili del fuoco sono intervenuti a causa di straripamenti di falde acquifere e acqua piovana in diversi insediamenti vicino a Mostar, mentre la situazione a Medjugorje è calma, ma è richiesta cautela. A Sarajevo d’altra parte prosegue il caos per la neve e il ghiaccio che ostacolano la circolazione, il traffico di tram e autobus è difficoltoso e le strade non sono state ancora ripulite.
E in tanti chiedono di accertare le responsabilità della morte di una donna di 40 anni con due figli, colpita nei giorni scorsi da un albero caduto nel centro di Sarajevo e poi deceduta in ospedale.