Imprese settore MEM, ci sono segnali di ripresa
Segnali di ripresa per le piccole e medie imprese (PMI) attive nell'industria delle macchine, elettrotecnica e metallurgica (MEM).
(Keystone-ATS) L’indice del clima economico del ramo si è attestato nel terzo trimestre (luglio) a -20 punti, in miglioramento di 10 punti rispetto ai tre mesi precedenti.
L’indicatore si trova ai massimi dalla primavera del 2024, ma non si può ancora parlare di una vera e propria inversione di tendenza, mette in guardia l’associazione di categoria Swissmechanic. Anche perché l’ultima volta che l’indicatore si trovava in zona positiva era nell’aprile 2023.
Concretamente il 66% delle imprese interpellate nell’ambito dell’ultimo sondaggio considera la propria situazione economica come sfavorevole: solo il 34% è di parere opposto. Si osservano comunque miglioramenti: le esportazioni registrano una crescita già per il quarto trimestre consecutivo, il grado di utilizzo della capacità produttiva è tornato alla media pluriennale per la prima volta dalla fine del 2023 e il ricorso al lavoro ridotto è notevolmente diminuito.
“Le nostre aziende dimostrano ancora una volta la loro resilienza”, commenta il presidente di Swissmechanic Nicola Tettamanti, citato in un comunicato. “I primi segnali positivi sono incoraggianti: per un’inversione di tendenza duratura occorrono tuttavia condizioni generali di politica economica stabili e prospettive affidabili per le nostre PMI”, aggiunge il CEO della Tecnopinz di Mezzovico (TI).
Mentre le preoccupazioni relative alla situazione degli ordinativi diminuiscono leggermente, la carenza di personale specializzato torna ad assumere notevole importanza: un’azienda su tre considera questo punto come una delle sfide principali a cui deve far fronte. Allo stesso tempo il barometro economico evidenzia, per la prima volta, quanto sia importante la formazione professionale: circa due terzi delle imprese ritiene tale impegno una componente essenziale della propria strategia del personale.
Reclutare apprendisti sta peraltro diventando sempre più difficile: molte ditte ricevono un numero insufficiente di candidature, oppure chi si presenta non è in possesso dei requisiti scolastici richiesti. “La carenza di personale specializzato non si manifesta solo quando ci sono posti vacanti: il problema inizia quando non è più possibile assegnare i posti di tirocinio ai giovani adatti”, sottolinea Erich Sannemann, direttore Swissmechanic, a sua volta citato nel documento per i media. “Chi investe oggi nella formazione professionale si assicura il personale specializzato di domani”, conclude.