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Impatto IA su dipendenti telecom, Syndicom formula rivendicazioni

Keystone-SDA

L'intelligenza artificiale (IA) è ormai una realtà diffusa nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) in Svizzera, ma il suo impatto sul lavoro è ambivalente.

(Keystone-ATS) I dipendenti segnalano sì un aumento dell’efficienza, ma allo stesso tempo anche requisiti più elevati, un’intensità lavorativa crescente, incertezza e una pressione sempre maggiore.

A rivelarlo è uno studio condotto dalla società di consulenza Ecoplan per conto del sindacato Syndicom, che ne dà notizia oggi attraverso un comunicato. La ricerca è stata presentata venerdì scorso a Berna con la partecipazione di esponenti degli operatori Swisscom, Sunrise e Microsoft.

Secondo l’indagine, l’IA sta modificando in modo significativo le mansioni quotidiane dei lavoratori del settore. Al momento, la trasformazione riguarda principalmente singole attività e non intere professioni, ma la tendenza è chiara: competenze, capacità di giudizio e formazione continua restano fattori decisivi per affrontare il cambiamento.

Tra le richieste avanzate dai dipendenti intervistati figurano maggiori opportunità di aggiornamento professionale, informazioni trasparenti su opportunità e rischi dell’IA e un coinvolgimento attivo nella progettazione dei processi di innovazione. Sulla base di questi risultati, Syndicom ha formulato un pacchetto di rivendicazioni: forti diritti di partecipazione nell’introduzione dell’IA, tutela dei posti di lavoro, riduzione dell’orario di impiego, norme vincolanti per la protezione dei dati, chiara attribuzione delle responsabilità in caso di errori dell’algoritmo e partecipazione dei lavoratori agli incrementi di produttività generati dalla digitalizzazione.

“L’impiego dell’IA deve avvenire in modo socialmente sostenibile e mettere al centro gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori”, afferma Carol Ghiggi, segretaria centrale del settore TIC per Syndicom, citata nella nota. Nel corso dell’incontro di venerdì, le aziende hanno espresso posizioni di apertura. Anne-Thérèse Morel di Swisscom ha sottolineato che il gruppo utilizza l’IA seguendo principi chiari in materia di protezione dati, etica e governance, investendo in formazione, riqualificazione e transizione socialmente sostenibile. Andreas Gertsch di Sunrise ha da parte sua evidenziato l’importanza di dare ai dipendenti la libertà di sperimentare le nuove tecnologie, sviluppando al contempo uno spirito critico per verificare i risultati e applicarli in modo responsabile.

Tutti i partecipanti hanno convenuto che, in assenza di una normativa specifica, il dialogo costruttivo tra le parti sociali è essenziale per definire regole aziendali condivise e garantire trasparenza all’interno delle organizzazioni. L’obiettivo è che l’innovazione non vada a vantaggio esclusivo delle imprese, ma coinvolga attivamente chi, con il proprio lavoro, contribuisce ogni giorno alla trasformazione digitale.

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