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Il monito del Papa, ‘la pena di morte è inammissibile’

Keystone-SDA

"La pena di morte è inammissibile". La voce del Papa si leva decisa contro i governi che ancora usano questo strumento estremo contro chi ha commesso dei reati.

(Keystone-ATS) A partire dal suo Paese, gli Stati Uniti, dove addirittura il Pentagono ha annunciato una esecuzione in streaming, quella di Nidal Hassan.

Leone XIV, nell’odierna Giornata mondiale contro la pena di morte, ribadisce la contrarietà della Chiesa contro ogni esecuzione capitale “perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona.

Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale: sono stati messi a punto sistemi di detenzione efficaci, che proteggono i cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono completamente ai colpevoli la possibilità di redimersi”, sottolinea Leone XIV in un messaggio su X.

Intanto Christa Pike, sopravvissuta a due iniezioni letali, è stata dimessa dall’ospedale ed è tornata in carcere dove, hanno riferito i legali, proseguirà le cure. La 50enne, condannata nel 1995 per l’omicidio di una sua coetanea e da decenni nel braccio della morte, è stata ricoverata per più di una settimana. Ora si attende quale sarà la decisione sul caso.

La voce del Pontefice arriva dopo la ferma condanna, già espressa dalla Chiesa, rispetto a quanto è stato annunciato negli Stati Uniti sull’esecuzione di Hassan online. Se i vescovi americani avevano parlato di “barbarie”, il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin aveva definito questa decisione del ministero della Guerra “inaccettabile” e “incomprensibile”.

Le distanze tra Santa Sede e Stati Uniti sono emerse più di una volta nel corso del pontificato del primo Papa nordamericano della storia, tra gli attacchi del presidente Usa Donald Trump e le puntuali risposte (sollecitate dalla stampa) di Robert Francis Prevost. Questo episodio segna una nuova frattura e la Santa Sede si schiera totalmente dalla parte dei vescovi americani che già avevano espresso parole di condanna su altre questioni, dal trattamento dei migranti alle violenze dell’Ice.

Di pena di morte Papa Leone aveva parlato nel videomessaggio, lo scorso mese di aprile, alla DePaul University di Chicago, la sua città, in occasione di un evento commemorativo per il 15° anniversario dell’abolizione della pena capitale nello Stato dell’Illinois.

Ricordando che la Chiesa protegge la vita umana dal momento del concepimento fino alla morte naturale, il Pontefice aveva sottolineato che “la dignità della persona non viene perduta nemmeno dopo che sono stati commessi crimini gravissimi”. Parole che si rifanno direttamente al Catechismo della Chiesa cattolica, modificato su questo punto da Papa Francesco nel 2018, nel quale si ribadisce l’impegno per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo.

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