Il cinema d’animazione elvetico sarà presente al Festival di Annecy
Sei opere elvetiche sono state selezionate al Festival internazionale del film d'animazione di Annecy, che si tiene dal 21 al 27 giugno. Alla kermesse parteciperanno vari registi romandi nonché il ticinese Marcel Barelli.
(Keystone-ATS) Nel concorso ufficiale, il regista ginevrino Georges Schwizgebel, – “il gran maestro del cinema d’animazione svizzero”, secondo Christian Gasser, giornalista, curatore e insegnante di cinema d’animazione alla Scuola universitaria professionale di Lucerna (HSLU) -, presenterà il suo ultimo corto “The Picture of Dorian Gray”, adattamento libero e pittorico del romanzo di Oscar Wilde. Fedele al suo stile di animazione dipinta, in questo lavoro continua a esplorare il tempo, la materia e la trasformazione delle immagini.
Nella stessa sezione verrà presentato in prima mondiale “Cartoon Physics”, coproduzione fra Francia, Svizzera e Paesi Bassi, sostenuta da Hélium Films (Ginevra). Il film in stop-motion del duo americano Ru Kuwahata e Max Porter è tratto da una poesia dello scrittore americano Nick Flynn ed esplora, attraverso il rapporto madre-figlia, la fragilità dei legami familiari e della memoria, si legge sul sito di Swiss Films.
Quattro corti elvetici selezionati
Nella sezione “Jeune public”, sono stati selezionati tre cortometraggi svizzeri. Il losannese Antonin Niclass presenta “Vers la forêt”, film in stop motion ambientato in un atelier di animazione in cui le marionette prendono vita. Prodotto da Milos Films, è realizzato a Losanna. Il ginevrino Zoltán Horváth firma “Cosmonaute”, una fiction animata attorno ad un viaggio spaziale intimo. A completare la selezione c’è il corto della tedesca Lena von Döhren, basata a Lucerna, “Bats & Bugs”, selezionato alla Berlinale.
Nella sezione “Off-Limits”, dedicata alle forme sperimentali, figura il film di diploma “Symbionts” del regista olandese residente in Svizzera Quirijn Dees, formatosi alla HSLU, propone una riflessione sensoriale sulle relazioni simbiotiche fra corpo e ambiente.
Nuovo progetto in corso di Marcel Barelli
Il festival mette in avanti anche vari progetti in corso di sviluppo. “Ogresse”, lungometraggio d’animazione ispirato dai racconti orali, della regista belga Lia Bertels e della cantante e compositrice americana Cécile McLorin Salvant. Il progetto, in coproduzione, implica la Svizzera tramite la ginevrina Hélium Films.
“Seraphine”, della francese Sarah Van Den Boom, è anch’essa una produzione svizzera della ginevrina Nadasdy Film. Il film propone una favola intima sulla memoria e la perdita. Il progetto immersivo “Hide & Seek” della regista svizzera Fabienne Giezendanner, residente a Ginevra, esplora invece i confini tra videogiochi e cinema interattivo.
Al mercato professionale, i “Mifa Pitches” metteranno in avanti due progetti elvetici: “Hermien” del regista ticinese Marcel Barelli, noto per i suoi film impegnati sulla relazione fra umani e natura, e “Marta Becket’s Death Valley” del coreografo ginevrino Gilles Jobin, documentario immersivo al crocevia fra danza e arti digitali.
La protagonista del secondo lungometraggio di Barelli, previsto per il 2029 e prodotto da Nadasdy Films, è la mucca Hermien, che scappa dal macello per intraprendere un viaggio verso un rifugio mitico, si legge sul sito di Swiss Films.