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Il Centro Paul Klee espone l’arte dell’avanguardista Florence Henri

Keystone-SDA

La carriera di fotografa della franco-svizzera Florence Henri è iniziata al Bauhaus di Dessau, dove ha conosciuto Paul Klee. Il Centro Paul Klee di Berna dedica ora all'artista dell'avanguardia la sua prima mostra personale dopo oltre 40 anni.

(Keystone-ATS) Nel 1927 Florence Henri, nata nel 1893 a New York e scomparsa nel 1982 in Francia, frequentò i corsi di Paul Klee, László Moholy-Nagy, Josef Albers e Wassily Kandinsky al Bauhaus di Dessau, in Germania. Vi giunse come semplice uditrice, ma si era già fatta un nome come pittrice a Parigi, Monaco, Roma (dove è cresciuta) e in Spagna, nonché come pianista a Parigi e Londra. Alla luce di queste esperienze, è lecito supporre “che fosse interessata non tanto ai contenuti didattici concreti quanto piuttosto all’atmosfera artisticamente carica del Bauhaus”, scrive il Centro Paul Klee in una nota.

La concezione di Moholy-Nagy del movimento “Neues Sehen” (“Nuova Visione”) e lo scambio con la fotografa Lucia Moholy alimentarono l’interesse di Henri per la fotografia. Il “Neues Sehen” era una corrente stilistica della fotografia che, nei primi decenni del XX secolo, si allontanò dalla semplice riproduzione. Da soggetti noti dovevano nascere rappresentazioni nuove e inedite grazie all’uso di strutture geometriche, linee diagonali, prospettive estreme e al gioco dei contrasti. L’obiettivo era quello di affermare la fotografia come forma d’arte a sé stante e di documentare in modo positivo il progresso sociale.

Importante esponente del “Neues Sehen”

Le fotografie di Henri sono composizioni curate nei minimi dettagli, caratterizzate da un gioco di luci e ombre, di nitidezza e sfocatura, e da angolazioni insolite. Ne è un esempio il suo autoritratto del 1928, nel quale è seduta a un tavolo, ma appare solo nell’immagine riflessa da uno specchio appoggiato su di esso. Sul bordo, dove lo specchio incontra il tavolo, giacciono due sfere d’argento che si duplicano nell’immagine riflessa; le linee delle doghe di legno del tavolo si estendono in diagonale, dalla metà anteriore della foto, attraversando l’immagine riflessa e guidando lo sguardo verso la raffigurazione di Florence Henri.

Questo tipo di fotografia ha reso famosa Henri, trasformandola in una delle principali rappresentanti del “Neues Sehen”. La mostra “In primo piano. Florence Henri (1893-1982)”, conta 80 opere, principalmente fotografie, ma anche dipinti, disegni e collage, ed è visibile da sabato e fino al 10 gennaio 2027.

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