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Il capo della giunta militare del Myanmar verso la presidenza

Keystone-SDA

Min Aung Hlaing, capo della giunta militare salita al potere in Myanmar con un golpe cinque anni fa, è stato proposto come candidato vice presidente, in quello che è visto come un primo passo per cedergli la presidenza e ampliarne i poteri.

(Keystone-ATS) Ciò dopo elezioni parlamentari considerate prive di una vera opposizione e in netto contrasto coi principi democratici di base. Lo riportano diversi media.

Il Parlamento è composto in grandissima parte da deputati e senatori filo-giunta provenienti dal Partito dell’Unione per la Solidarietà e lo Sviluppo (Uspd), filo-militare, e a questi si aggiungono i membri delle forze armate, a cui viene riservato un quarto dei seggi.

Min Aung Hlaing è ora uno dei tre candidati vice presidenti nominati dal Parlamento e tra i quali lo stesso organo sceglierà il capo di Stato, ma la maggior parte degli osservatori ritiene scontata la sua elezione a presidente.

Min Aung Hlaing ha però dovuto lasciare il ruolo di comandante militare in capo, che è stato assunto dall’ex direttore dei servizi segreti Ye Win Oo, fa sapere l’Afp. E secondo la Bbc “rimane il rischio che, una volta non controllate più le forze armate, perda parte del suo potere”. Tuttavia, l’emittente britannica sottolinea che il capo della giunta militare “ha istituito un nuovo consiglio consultivo, che presiederà”, e “che potrebbe garantirgli un’autorità continua sia sugli affari militari che su quelli civili”.

La giunta militare è salita al potere nel 2021 e l’opposizione è stata bandita mentre l’allora premier e Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi, è stata incarcerata. Nella guerra civile scoppiata subito dopo sono morte migliaia di persone, mentre milioni di civili sono stati costretti a lasciare le loro case.

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