Idf, iniziate operazioni militari a Gaza City

"Non stiamo aspettando. Abbiamo iniziato le prime fasi dell'attacco contro Gaza City": lo afferma su X il portavoce dell'Idf, Avichay Adraee.
(Keystone-ATS) “Stiamo operando con grande forza nelle periferie della città”, aggiunge. I reporter di al Jazeera riferiscono di migliaia di sfollati in fuga “sotto un cielo oscurato dal fumo dei bombardamenti”.
Il piano di occupazione di Israele della Striscia di Gaza “avrà un effetto devastante sulla sua leadership militare e politica”, e “l’esercito nemico pagherà il prezzo con il bagno di sangue dei suoi soldati”, ha dal canto suo minacciato Abu Obeida, portavoce del braccio armato di Hamas, le brigate Qassam. Gli ostaggi “corrono gli stessi rischi dei combattenti palestinesi”, ha aggiunto sinistramente in un messaggio in cui avverte che “se moriranno la responsabilità sarà del governo israeliano”.
Sulla testa dei palestinesi oggi è anche piovuta la bomba diplomatica lanciata dagli americani, che hanno deciso di revocare i visti ai rappresentanti dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) e dell’Autorità Palestinese (Anp), compreso il presidente Abu Mazen, in vista dell’imminente Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Le due organizzazioni, recita la nota del Dipartimento di Stato Usa, “devono ripudiare sistematicamente il terrorismo – incluso il massacro del 7 ottobre – e porre fine all’incitamento al terrorismo nell’istruzione”. I suoi rappresentanti devono poi “porre fine ai tentativi di aggirare i negoziati attraverso campagne internazionali, inclusi appelli alla Cpi, e sforzi per ottenere il riconoscimento unilaterale di un ipotetico Stato palestinese”.