I rivali di Farage si sfilano dalla suppletiva
Rischia di fare flop il tentativo di Nigel Farage di sfuggire alle accuse su alcune mega donazioni ricevute e su presunte irregolarità finanziarie (che egli nega) rimettendo in palio il suo seggio di deputato britannico nel collegio di Clacton-on-Sea.
(Keystone-ATS) Gli altri partiti maggiori del Regno Unito hanno infatti annunciato a stretto giro la volontà di boicottare la competizione, innescata ieri dall’annuncio con cui il leader di Reform Uk, formazione anti-immigrazione d’ispirazione trumpiana, ha rimesso a sorpresa il mandato parlamentare: ma solo per potersi ricandidare, con l’intenzione dichiarata di trasformare il voto in “un giudizio popolare” sui presunti scandali e in una pretesa sfida “popolo contro establishment”.
I Liberaldemocratici (centristi e filo-europei) sono stati i primi a rendere noto il boicottaggio di quella che il loro leader, Ed Davey, ha bollato come “una sceneggiata” ordita dall’ex tribuno della Brexit. La stessa intenzione è stata poi manifestata dal Partito laburista del premier dimissionario Keir Starmer, la cui ministra degli Esteri, Yvette Cooper, ha definito oggi l’iniziativa alla stregua di “un capriccio”; nonché dai Verdi (sinistra radicale) e dallo stesso Partito conservatore di Kemi Badenoch, deciso a rilanciarsi sul fronte della concorrenza a destra con Reform, secondo cui Farage non è credibile nel tentativo di presentarsi come vittima e gioca la carta “del proprio ego” invece di “rispondere a interrogativi” scomodi sui suoi guadagni privati e sulle sue fonti di finanziamento.
Tutti i rivali insistono nel deplorare i costi pubblici di questo “inutile” voto suppletivo, che dovrebbe tenersi a settembre; e sottolineano come Nigel Farage dovrà comunque affrontare le inchieste parlamentari aperte su di lui una volta rieletto. L’unica candidatura alternativa a Farage finora confermata a Clacton resta intanto quella provocatoria di Count Binface, traducibile come ‘Conte Bidone’, un personaggio elettorale satirico dal casco a forma di cestino creato anni fa dal comico Jonathan David Harvey: pronto a trasformare la sfida in farsa.