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I Bindella, una famiglia svizzera con la Toscana nel cuore

Proprietaria di un impero gastronomico in Svizzera, la famiglia Bindella ha recentemente inaugurato la sua nuova tenuta in Toscana. Un vero e proprio tempio del vino… e dell'arte.

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2021 - 16:03
Claudio Moschin

Da poche settimane è stata inaugurata, dopo più di sei anni di lavori, la Tenuta Vallocaia: il sogno che si concretizza per Rudi Bindella, imprenditore svizzero della gastronomia (possiede ben 44 ristoranti nella sola Svizzera tedesca), che da bambino seguiva il padre che scendeva dai viticoltori toscani ad acquistare il loro vino Nobile, che poi trasportava e rivendeva in Svizzera. Proprio come aveva fatto a suo tempo il capostipite, il nonno Jean, che scendeva sempre nella stessa zona di Montepulciano con due cavalli soli, sempre per acquistare fiaschi di vino da esportare.

Oggi Rudi Bindella con il figlio maggiore Rudi jr (la quarta generazione familiare) segue di persona la vendemmia e tutto quanto è legato ai vini (una decina) prodotti dalle sue vigne, dal Nobile a I Quadri, dal Vallocaia al Sauvignon. Senza peraltro dimenticare un'altra passione di Rudi Bindella, l'arte. A cui aggiungere anche quella per le campane, per le ceramiche, per i fossili e per le sue scarpe sempre spaiate nei colori (come dire una scarpa blu al piede destro e una azzurra al sinistro).

Abbiamo incontrato padre e figlio proprio in un giorno di vendemmia, fra i vigneti senesi della loro tenuta Vallocaia.

Un'occasione per chiedere loro non solo cosa li ha spinti a lanciarsi in questa nuova avventura in Toscana ma anche per sapere come il loro impero gastronomico in Svizzera ha attraversato la crisi causata dal coronavirus e in particolare cosa ne pensano delle nuove restrizioni legate all'obbligo di presentare un certificato Covid per potere entrare nei ristoranti.

Una storia iniziata più di cento anni fa

La storia imprenditoriale della famiglia Bindella inizia nel 1909, quando il capostipite Jean (di origine ticinese) fonda un commercio di vini e si specializza nell'importazione di Chianti dalla Toscana.

Nei decenni seguenti, il figlio Rudolf amplia l'attività, anche in ambito immobiliare, e nel 1965 apre la prima pizzeria con un forno a legna a Zurigo, il ristorante Santa Lucia.

Rudi Bindella prosegue l'opera del padre, aprendo numerosi ristoranti - quasi tutti specializzati nella gastronomia italiana. Nel 1983 acquista il suo primo appezzamento in Toscana, dove sorge oggi la nuova tenuta.

Nel 2010, il figlio Rudi jr entra a far parte dell'azienda famigliare e otto anni più tardi assume le redini dei settori gastronomia, marketing e risorse umane.

Il gruppo Bindella conta oggi oltre 40 ristoranti in tutta la Svizzera ed è attivo anche nel settore dell'edilizia.

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