Holcim cede le sue attività nelle Filippine a società cinese
Il colosso dei materiali da costruzione Holcim ha ufficializzato un accordo con la cinese Huaxin Building Materials per la cessione delle proprie attività nelle Filippine.
(Keystone-ATS) L’intera operazione è stata valutata complessivamente 807 milioni di dollari (654 milioni di franchi).
Stando a quanto comunicato ieri dal gruppo con sede a Zugo, la prima fase del disimpegno prevede il trasferimento immediato di una partecipazione del 68% per un corrispettivo di 527 milioni di dollari. Questa tranche iniziale rappresenta il fulcro dell’intesa tra le due società. Per la quota residua Holcim ha concordato un meccanismo di cessione dilazionato: la vendita di questa partecipazione avverrà in un arco temporale compreso tra tre e cinque anni, con un prezzo minimo garantito di 280 milioni di dollari.
Il perfezionamento della cessione della quota di maggioranza è previsto per il primo semestre del 2027. L’operazione resta però subordinata all’ottenimento delle approvazioni da parte delle autorità di regolamentazione competenti.
Questa dismissione rientra nella più ampia strategia di Holcim volta a ottimizzare il proprio portafoglio globale, concentrando gli investimenti sui mercati chiave e sulle soluzioni innovative per l’edilizia sostenibile, abbandonando progressivamente le aree considerate non strategiche.
La borsa ha reagito senza scomporsi alle novità: sul mercato di Zurigo l’azione Holcim – che fa parte dell’SMI, l’indice dei 20 principali titoli – guadagnava in apertura lo 0,3%, nell’ambito di un mercato generalmente orientato a un analogo rialzo. Dall’inizio di gennaio il valore è sceso del 6%, mentre positiva è la performance sull’arco di dodici mesi (+13%) e di cinque anni (+172%).
Nella sua forma attuale il gruppo Holcim è nato nel 2015 dalla fusione fra la svizzera Holcim (in precedenza Holderbank, impresa fondata nel 1912 nell’omonima località argoviese) e la francese Lafarge. Oggi è una realtà presente in 45 paesi con un organico di oltre 50’000 lavoratori e un fatturato che nel 2025 ha raggiunto 15,7 miliardi di franchi.