Hilti: nel 2025 fatturato ancora in aumento, ma pesa franco forte
Hilti sempre in crescita, perlomeno al netto degli effetti valutari.
(Keystone-ATS) Nel 2025 la multinazionale con sede nel Liechtenstein che produce attrezzi e componenti per l’edilizia, in particolare nel campo della demolizione e dell’ancoraggio, ha visto i ricavi attestarsi a 6,3 miliardi di franchi.
La progressione rispetto al 2024 è dell’1,9% in valute locali, dato che si tramuta in una contrazione del 2,1% una volta espresso in franchi, ha indicato oggi l’azienda. Il bilancio dettagliato – comprese le informazioni sulla redditività – sarà pubblicato il 13 marzo.
Tornando ai proventi e puntando l’attenzione sulle regioni, in America si è registrata una forte crescita, pari al 9,3% nella moneta del posto, mentre in Europa il fatturato è diminuito dell’1,9%. Nella regione Medio Oriente/Africa l’incremento è stato del 12,9%, mentre la zona definita Asia/Pacifico ha messo a referto un andamento negativo nella misura del 2,1%.
Ben conosciuto anche dal grande pubblico per i suoi famosi trapani dalla custodia rossa, il gruppo Hilti è un’entità oggi presente in oltre 120 paesi che ha avuto origine nel 1941 in un’autorimessa di Schaan su iniziativa di due fratelli, Martin e Eugen Hilti. La società appartiene a un trust della famiglia Hilti; fra il 1986 e il 2003 è stata anche quotata in borsa, ma ha poi ripiegato sulla proprietà privata con l’obiettivo – così era stato detto – di poter meglio assicurare la continuità a lungo termine dell’azienda. L’organico comprende oggigiorno circa 34’000 dipendenti.