Grigioni intendono modificare legge a causa dei rifugiati ucraini
A partire da marzo 2027, i primi rifugiati ucraini con statuto di protezione S saranno in Svizzera da cinque anni. I rifugiati che necessitano di prestazioni di sostegno riceverebbero allora l'assistenza sociale: i Comuni grigionesi rischiano costi aggiuntivi pari a 5,4 milioni di franchi. Il Canton Grigioni sta preparando una modifica legislativa che impedirebbe che ciò accada.
(Keystone-ATS) La revisione della legge cantonale è resa possibile dal fatto che la politica nazionale ha modificato le condizioni quadro. Infatti, la conversione dello “statuto S senza permesso di soggiorno” nello “statuto S con permesso di soggiorno” è disciplinata dal diritto federale. Ciò comprende anche il sostegno finanziario a queste persone, che cambia con la conversione. Le persone con lo statuto di protezione S e permesso di soggiorno riceverebbero infatti l’assistenza sociale ordinaria e quindi contributi più elevati rispetto a quelli attuali.
Dato che le Camere federali hanno approvato il pacchetto di sgravio 27, viene meno il sostegno finanziario della Confederazione ai Cantoni e ai Comuni per le persone con statuto S e permesso di soggiorno che risiedono in Svizzera da più di cinque anni.
Secondo quanto dichiarato dal Consigliere di Stato grigionese Marcus Caduff (Centro) a Keystone-ATS, ciò significa per i Cantoni che “viene meno la legittimazione della Confederazione di imporre ai Cantoni prescrizioni riguardo agli standard dell’assistenza sociale per le persone bisognose di protezione titolari di un permesso di soggiorno”.
Previsto un adeguamento a livello nazionale
Il Consiglio federale ha prospettato un adeguamento dell’ordinanza, con la quale dovrebbe essere abolita nel diritto federale l’equiparazione tra le persone bisognose di protezione con un permesso di soggiorno e la popolazione residente. “In questo modo i Cantoni sarebbero liberi di stabilire autonomamente, nelle proprie leggi sull’assistenza sociale, il livello di sostegno per queste persone”, ha affermato Caduff.
Il Governo grigionese sostiene questo approccio e, secondo il Consigliere di Stato retico, si esprimerà in tal senso nell’ambito della procedura di consultazione, che si terrà nell’autunno di quest’anno.
Inoltre, l’esecutivo cantonale sta preparando una modifica della legge cantonale. L’obiettivo: le persone con statuto di protezione S e permesso di soggiorno dovrebbero ricevere lo stesso sostegno delle persone con statuto di protezione S senza permesso di soggiorno. In questo modo i Comuni dovrebbero sostenere costi inferiori.
Modifica legislativa per circa 640 persone
Senza una modifica legislativa, tra marzo e dicembre 2027 circa 960 persone nel Cantone dei Grigioni otterrebbero presumibilmente uno “statuto di protezione S con permesso di soggiorno”. Di queste, secondo Caduff, circa 640 ricevono attualmente un sostegno finanziario. Secondo le stime, le prestazioni di sostegno aggiuntive che ne deriverebbero per il periodo da marzo a dicembre 2027 ammonterebbero a circa 5,4 milioni di franchi per i Comuni; solo il capoluogo retico dovrebbe sostenere costi aggiuntivi dell’ordine di 2,2 milioni di franchi.
I Grigioni dovrebbero quindi seguire la strada già annunciata dal Canton Zurigo. L’obiettivo è quello di preservare l’incentivo all’integrazione, ha spiegato il Governo zurighese motivando la modifica legislativa prevista. Gli ucraini dovrebbero continuare a cercare un lavoro, anziché ricevere in modo permanente l’assistenza sociale.