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GR: un ponte d’emergenza per riaprire la strada della Calanca

Keystone-SDA

Per ripristinare al più presto l'accesso alla Calanca interna, l'Ufficio tecnico grigionese sta valutando due opzioni: l'installazione di reti di protezione e le costruzione di un ponte d'emergenza a una sola corsia.

(Keystone-ATS) I tecnici di Coira prevedono di poter riaprire in modo limitato la strada, colpita lo scorso giovedì da diverse frane, nel corso della prossima settimana. Malgrado i lavori intensi, la situazione rimane difficile, ha constatato oggi l’Ufficio tecnico al seguito di un incontro con la sindaca di Calanca, il sindaco di Rossa, rappresentanti del Comune di Buseno, gli stati maggiori di condotta comunali nonché un rappresentante delle aziende locali.

Per consentire di nuovo l’accesso alla Calanca interna a partire da oggi verranno installate diverse reti di sicurezza nella zona Pont Nef, tra Buseno e Arvigo. Si tratta del punto più critico, dato che sul pendio vi è ancora materiale roccioso che potrebbe mettersi in movimenti in qualsiasi movimenti, ha spiegato l’ingegnere cantonale Reto Knuchel, citato in un comunicato.

La riapertura sarà inizialmente possibile soltanto di giorno e con restrizioni. Gli spazi ristretti e le esigenze di sicurezza impediscono infatti di svolgere i lavori mentre transitano i veicoli. Il tratto sarà costantemente monitorato durante il giorno e potrà essere nuovamente chiuso in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli.

Un ponte per aggirare il tratto a rischio

Parallelamente, l’Ufficio tecnico ha avviato i lavori per realizzare un ponte d’emergenza in acciaio, che attraverserà la Calancasca circa 120 metri a sud del Pont Nef. Una strada provvisoria lo raccorderà alla cantonale oltre il ponte esistente, aggirando completamente la zona a rischio. La deviazione potrebbe così esser utilizzata anche di notte e in caso di pioggia, ha precisato Knuchel. I lavori di costruzione dureranno presumibilmente da tre a quattro settimane.

Preoccupazione e solidarietà in valle

L’incontro ha fornito rassicurazioni sull’avanzamento dei lavori e sulle prospettive future, ha spiegato a Keystone-ATS la sindaca di Calanca, Dorothea Rigonalli. Resta però la preoccupazione per la sicurezza del collegamento, già interrotto più volte negli ultimi anni da frane e cadute di massi. Nel dicembre 2022 la strada tra il bivio per Castaneda e Molina era rimasta chiusa per cinque giorni; nell’aprile 2023 una nuova caduta di massi aveva interessato lo stesso tratto, colpendo anche un’automobile, senza provocare feriti.

Interpellata sulle tempistiche dei lavori rispetto alle esigenze della popolazione, Rigonalli riconosce che sapere di dover attendere ancora per tutto il fine settimana e parte della prossima settimana pesa sugli abitanti. Diverse persone, soprattutto turisti, hanno già lasciato la valle. Chi è rimasto si organizza per far fronte alla situazione, facendo ad esempio la spesa gli uni per gli altri. Chi vive da tempo in valle è abituato a queste difficoltà e dispone spesso di scorte.

La sindaca ha sottolineato la solidarietà fra la popolazione e la collaborazione fra i Comuni, che permettono di organizzarsi con più facilità.

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