GR: statuto S, l’UDC grigionese vuole un’iniziativa cantonale
La Confederazione deve rimborsare ai Cantoni i costi sostenuti durante l'intero periodo di validità di uno statuto di protezione S da essa disposto e mantenuto. È ciò che chiede una mozione dell'UDC grigionese, incaricando il Governo di Coira di inoltrare un'iniziativa cantonale in tal senso.
(Keystone-ATS) Nel Canton Grigioni, tra marzo e dicembre 2027, si prevede che circa 1’000 persone con statuto di protezione S ottengano un permesso di dimora B. I Comuni grigionesi rischiano così costi aggiuntivi pari a 5,4 milioni di franchi, due di essi a carico della città di Coira.
Per dare una mano, il Consiglio federale ha posto in consultazione una revisione dell’ordinanza sull’asilo, in modo che i Cantoni e i Comuni possano stabilire l’aumento dell’aiuto sociale da versare alle persone con statuto S o con permesso B.
Il Governo retico intende avvalersi di questo margine di manovra per contenere l’aumento delle prestazioni e sta preparando una modifica legislativa. L’obiettivo: le persone con statuto di protezione S e permesso di soggiorno dovrebbero ricevere lo stesso sostegno delle persone con statuto di protezione S senza permesso di soggiorno. In questo modo i Comuni dovrebbero sostenere costi inferiori.
Le richieste dell’UDC
Per l’UDC però questo non basta. “Si tratta di una misura corretta, che tuttavia non compensa la mancanza dei finanziamenti federali: in futuro, infatti, l’aiuto sociale per queste persone sarà interamente a carico del Cantone e dei Comuni”, si legge in un comunicato dell’UDC.
Il gruppo parlamentare vuole che, tramite un’iniziativa cantonale, l’Assemblea federale cambi la legge sull’asilo. In questo modo la Confederazione sarà tenuta a rimborsare integralmente i Cantoni per l’intera durata dello statuto di protezione S, i costi sostenuti, anche per le persone titolari di un permesso di dimora. Inoltre la soppressione dei contributi decisa nel pacchetto di sgravio 27 deve essere revocata.
I democentristi premono così sul Governo. Il testo della mozione chiede infatti all’esecutivo di presentare una proposta entro la sessione di febbraio 2027 del Parlamento retico.
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