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GR: simboli nazisti al Chalandamarz, è polemica a Ftan

Keystone-SDA

L'associazione giovanile di Ftan in Bassa Engadina ha sfilato al corteo del Chalandamarz esponendo simboli nazisti. Il presidente dell'associazione parla di una scelta consapevole. Per il direttore della Fondazione contro il razzismo i limiti sono stati superati.

(Keystone-ATS) Il corteo per scacciare l’inverno in Engadina è conosciuto per i costumi tradizionali: camicioni blu, berretti rossi e gli immancabili campanacci. A Ftan assume tratti più carnevaleschi e ogni anno viene scelto un tema. Quello di quest’anno è rimbalzato su diverse testate giornalistiche. I giovani infatti erano travestiti con costumi con svastiche, simboli nazisti, maschere di Hitler, Putin e Trump. All’origine dell’iniziativa c’è l’associazione giovanile di Ftan. “Sapevamo che l’azione avrebbe suscitato critiche, ma volevamo far aprire gli occhi alla gente riguardo ai temi della nostra società. Ci siamo riusciti”, ha dichiarato il presidente, Fabrizio Florinet, ai microfoni di RTR.

Preoccupazioni espresse con simboli sbagliati

Secondo il direttore della Fondazione contro il razzismo con quest’azione i giovani hanno superato la linea rossa. “Volevano forse esprimere le loro paure legate a quanto succede nel mondo, ma hanno usato immagini e simboli che non vanno bene, ha spiegato Philip Bessermann alla RSI. Utilizzare simboli nazisti equivale a una normalizzazione, a una banalizzazione del nazifascismo e fin quasi dell’Olocausto”.

L’associazione giovanile ha dichiarato che non era sua intenzione fare propaganda al razzismo o all’antisemitismo.

Per il momento la polizia cantonale dei Grigioni non ha ricevuto segnalazioni o denunce penali sulla vicenda, ha dichiarato alla RSI. L’informazione è stata confermata anche a Keystone-ATS.

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