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GR: si apre oggi “Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo”

Keystone-SDA

Venti autori e artisti provenienti da tutti gli angoli del Paese, e oltre, partecipano alla sesta edizione del festival "Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo", che si apre oggi a Poschiavo (GR). L'evento è incentrato quest'anno sul corpo nella letteratura.

(Keystone-ATS) Il festival di letteratura, che si tiene fino a domenica, si aprirà in musica questa sera alle 20:30 alla Casa Torre di Poschiavo (GR) con il concerto della cantante e pianista grigionese Cinzia Regensburger, accompagnata da due coriste. L’artista, la cui musica spazia dal classico al pop, passando per il jazz, canta in romancio e presenterà il suo nuovo EP “Per Tai”, aveva spiegato la direttrice artistica nonché organizzatrice del festival Begoña Feijoo Fariña in conferenza stampa a inizio settembre.

Come ogni anno si terranno anche i laboratori per l’infanzia, accessibili gratuitamente e in tutte le lingue nazionali.

Il corpo attraverso la letteratura

Intitolata “Le parole del corpo” questa edizione è dedicata al tema del corpo inteso in molti modi, come strumento della scrittura, come spazio in cui scorrono le esperienze della vita, aveva spiegato Feijoo Fariña. “Il corpo come mezzo attraverso cui la parola prende forma”.

Domani e domenica a Casa Torre, si terranno i vari incontri con gli autori. La giornata di sabato si aprirà con l’incontro fra l’autrice italiana Laura Pugno e il poeta italiano residente a Lugano Massimo Gezzi. La scrittura di quest’ultimo mostra “come la carne registri il passare degli anni”, spiega la direttrice artistica.

Seguirà poi un incontro tra Julia Weber, nata in Tanzania e residente a Zurigo, e la sua traduttrice Ruth Gantert. Nel suo ultimo romanzo “Weil ich Ruth bin” (Limmat 2026), Weber parla della fluidità dei corpi: la protagonista ha il potere di trasformare i corpi in animali semplicemente toccandoli.

La scrittrice ticinese Sara Catella e la giovane poetessa italofona di origine ungherese Noemi Nagy, che vive fra Lugano e Milano, dialogheranno su come fanno parlare il corpo nelle loro rispettive opere. La conversazione, moderata da Moira Bubola, verrà trasmessa in diretta su Rete Due nella trasmissione “ALICE”.

Alle 16:00 seguirà il dialogo fra gli scrittori grigionesi Göri Klainguti e Flurina Badel, da quest’anno nel comitato di programmazione dove da giugno ha preso il posto di Walter Rosselli. In serata verrà poi presentato il ventesimo numero della rivista letteraria Viceversa, che dallo scorso anno ha una nuova direzione. Saranno ospiti le curatrici Raphaëlle Lacord e Natalia Proserpi.

La giornata di sabato si chiuderà con il poeta romando Thierry Raboud, per il quale “la fisicità non è un semplice tema ma l’asse portante del processo creativo”, spiega Feijoo Fariña. Dialogherà con la giornalista Valentina Grignoli.

Chiusura in danza

La domenica si aprirà con la poetessa italiana Laura Accerboni, che vive a Ginevra, in dialogo con Mara Travella, direttrice della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. “I corpi di Accerboni sono spesso degli assemblaggi”, aveva spiegato la direttrice artistica.

Un altro incontro sarà incentrato sulla scrittura di Sarah Elena Müller, che a causa di un’infanzia ferita ricerca “una lingua capace di raccontare il corpo”, avevano precisato gli organizzatori. Mentre la scrittrice e giornalista Mélanie Chappuis, nata a Bonn, in Germania, ma di origini svizzere, nelle sue opere ricerca un’appartenenza – avendo avuto un’infanzia sradicata per via dei genitori che erano diplomatici.

L’evento di chiusura non sarà dedicato al Premio letterario grigione come di consueto, siccome la vincitrice è Begoña Feijoo Fariña e intendeva evitare di mettersi in mostra al festival che dirige. La kermesse si aprirà quindi per la prima volta alla danza, invitando la danzatrice contemporanea, insegnante e coreografa italiana Giusy Fanaro, residente a Kriens (LU), per una performance. Per lei “il corpo è strumento di lavoro, ma anche archivio vivente”, aveva sottolineato Feijoo Fariña.

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