GR: sessione extra muros, favorita la candidatura di Vals
Per la sessione extra muros del Gran Consiglio retico, che si terrà nel 2027, si sono candidati i Comuni di Scuol, St. Moritz e Vals e la Regione Moesa. Il dossier del Comune di Vals è quello che ha convinto di più la Conferenza dei presidenti (CP) del Parlamento. L'ultima parola spetta al Gran Consiglio in aprile.
(Keystone-ATS) “È una notizia positiva per il nostro Comune e un complimento alla nostra candidatura”, ha affermato la sindaca di Vals, Rita Schmid, interpellata da Keystone-ATS. Malgrado non sia ancora stata presa una decisione definitiva, la sindaca è ottimista e abbozza già alcuni temi che potrebbero venir affrontati durante la trasferta del Gran Consiglio: “La strategia idroelettrica del Canton Grigioni con le nuove concessioni per gli impianti idroelettrici è sicuramente un tema importante, ma pure il futuro del turismo con le sfide legate al cambiamento climatico”.
La candidatura di Vals verrà ora sottoposta a un esame più approfondito da parte della presidenza e alla Segreteria del Gran Consiglio.
Due criteri per formulare la proposta
Scegliere quale candidatura portare avanti non è stato facile, perché le erano tutte ottime secondo la presidente del Gran Consiglio, Valérie Favre Accola. “Il che ha reso difficile formulare una proposta da presentare al Gran Consiglio”, ha affermato Favre Accola a Keystone-ATS. La CP del Gran Consiglio retico ha così tenuto in considerazione due punti. Il primo: la politica regionale, ovvero in quali regioni non si è mai tenuta o non si svolge da tempo una sessione extra muros. La prima trasferta del Parlamento è avvenuta nel 2009 a Poschiavo. Quelle successive si sono svolte nel 2012 a Samnaun, nel 2015 a Arosa, nel 2019 a Pontresina e due anni fa a Klosters. Le due candidature engadinesi di St. Moritz e Scuol sono così state scartate.
Il secondo punto riguarda una delle caratteristiche centrali delle sessioni fuori porta, ovvero l’incontro diretto fra la popolazione locale e il Parlamento cantonale. La valle laterale della Surselva ha convinto, dato che secondo la CP si trova l’ambiente ideale per incontri tra la politica e gli abitanti.
In questo punto la candidatura della Regione Moesa presentava invece degli svantaggi. “I granconsiglieri sarebbero stati suddivisi su tutta la Regione e in più ci sarebbe stata la trasferta giornaliera fino a Lostallo. Si sarebbe così perso il carattere di una sessione extra muros”, ha argomentato Valérie Favre Accola.
Rammarico nel Moesano
Il coordinatore regionale della Regione Moesa, Philippe Sundermann, ha espresso il suo rammarico. Per la Val Mesolcina e la Val Calanca si tratta della seconda candidatura in pochi anni. Già nel 2022 la Regione Moesa si era messa a disposizione. La finale si era poi giocata fra Vals e Klosters. Il Gran Consiglio optò per la località della Prettigovia.
“È un peccato, perché in tanti ci credevano, fra esercenti e Comuni”, ha dichiarato Sundermann, aggiungendo che una sessione extra muros avrebbe aperto una vetrina su una regione italofona del Cantone. “La speranza è però l’ultima a morire”, ha continuato Sundermann. Toccherà infatti al Gran Consiglio scegliere dove si terranno i dibattiti della sessione di giugno del 2027. La decisione verrà presa probabilmente nell’aprile di quest’anno.