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GR: sei mesi alla guida della Regione Bernina, fra premi e sfide

Keystone-SDA

A sei mesi dalla nomina, il direttore della Regione Bernina Moreno Cortesi traccia un primo bilancio: fra rapporti istituzionali solidi, la conquista dell'European Village Renewal Award e la sfida di riorganizzare il marchio 100% Valposchiavo.

(Keystone-ATS) Il passaggio di consegne è avvenuto il primo febbraio 2026, con un augurio ironico lasciato sulla scrivania dal predecessore, Francesco Vassella, rimasto in carica per cinque anni: “Dovrà prima di tutto capire l’organizzazione delle mie cartelle”. Sei mesi più tardi, il nuovo direttore della Regione Bernina, Moreno Cortesi, classe 1996, ha trovato il filo – e molto altro. Formazione in economia aziendale e risorse umane, un inserimento facilitato da una squadra competente, e un’eredità importante: l’European Village Renewal Award 2026, ottenuto su mandato dell’Ufficio federale dell’agricoltura.

In questa intervista a Keystone-ATS traccia un primo bilancio della regione più piccola del Canton Grigioni, che conta solo due Comuni e una popolazione di circa 4’600 abitanti.

Moreno Cortesi, il Suo predecessore, Francesco Vassella, le ha lasciato un augurio ironico sulla scrivania. Sei mesi dopo, è riuscito a orientarsi nel labirinto delle attività? Qual è stata la sorpresa più grande che ha trovato al suo arrivo?

L’organizzazione delle cartelle rispecchia bene la vastità dei temi di cui si occupa la Regione Bernina, quindi avevo messo in conto che ci sarebbe voluto del tempo per orientarmi. Per quanto riguarda le sorprese, mi tornano in mente le parole del mio predecessore che, nel 2021, poco dopo la sua nomina, aveva confidato di aver trovato molta più carne al fuoco di quanto immaginasse. A distanza di cinque anni e considerata la crescita avvenuta, mi sento di condividere pienamente questa affermazione, conscio delle responsabilità e motivato dalla possibilità di potermi impegnare su più fronti a favore della nostra Valposchiavo.

Dispone di un bagaglio solido in economia aziendale e risorse umane. Quanto sono servite queste competenze specifiche nella gestione quotidiana della macchina amministrativa regionale in questi primi mesi?La formazione in economia aziendale mi è utile quotidianamente per comprendere dinamiche organizzative, finanziarie e progettuali. Allo stesso tempo, le competenze legate alle risorse umane sono fondamentali, perché le persone rappresentano la risorsa più importante della Regione Bernina. Ho trovato una struttura solida, composta da collaboratori molto competenti e disponibili, il che ha certamente facilitato il mio inserimento. Sul fronte dello sviluppo regionale, invece, la sfida principale consiste nel coinvolgere attori diversi, creare sinergie e mettere in relazione settori che spesso operano separatamente. In questo senso, le competenze relazionali e di coordinamento assumono un ruolo centrale.

Vassella ha insistito molto sul fatto che la Regione non debba essere vista come un “concorrente” dei Comuni, ma come un supporto. In questi mesi, che aria ha respirato a Brusio e a Poschiavo? Sente che la fiducia verso l’ente sta crescendo o c’è ancora del lavoro di diplomazia da fare?

La Regione vuole valorizzare le caratteristiche di entrambi i singoli Comuni, promuovendo una solida collaborazione, in favore della popolazione e di tutto il territorio della Valposchiavo. In questo senso ho potuto apprezzare la buona volontà dei due enti e credo che il ruolo della Regione, in particolare nel rappresentare gli interessi del territorio a livello cantonale e sovraregionale, sia stato progressivamente riconosciuto. Bisogna essere consci dell’opportunità di avere una Regione molto vicina agli interessi dei due Comuni, caratteristica che soprattutto nelle aree più grandi è tutt’altro che scontata.

Come si stanno evolvendo i rapporti istituzionali con il Canton Grigioni e la Confederazione? La credibilità della Regione Bernina è rimasta salda in questo passaggio di consegne?

Gli incontri organizzati con i vari uffici cantonali e i regolari scambi hanno permesso di mantenere saldi gli ottimi rapporti costruiti in precedenza. La credibilità della Regione Bernina è frutto dell’importante lavoro svolto e dei risultati raggiunti in questi anni. Anche la recente vittoria dell’European Village Renewal Award 2026, il più prestigioso riconoscimento europeo dedicato allo sviluppo e al rinnovamento dei territori rurali, contribuisce a rafforzare la nostra posizione verso le istituzioni. Ricordiamo infatti che la candidatura è stata presentata su invito dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) che ci ha scelti per rappresentare l’intero territorio svizzero.

Siamo nel pieno della stagione estiva. Il Progetto di Sviluppo Regionale 100% Valposchiavo è il fiore all’occhiello della valle. Quali azioni avete messo in campo per questa stagione e cosa è previsto per il futuro?

Sul piano organizzativo abbiamo consolidato la figura del segretariato agricolo, introdotta nel novembre 2024, ampliandone le funzioni e affidandole anche il ruolo di responsabile dello sviluppo commerciale. In questi mesi, oltre a continuare a sostenere il settore agricolo, questa figura si è occupata della promozione dei prodotti anche oltre Bernina e del rafforzamento delle filiere che richiedevano un accompagnamento specifico. La sfida principale dei prossimi diciotto mesi sarà però la ridefinizione del ruolo dell’Associazione e la riorganizzazione dei marchi, processo del quale ci stiamo occupando insieme ad altre misure di vario genere. Inoltre, due progetti aziendali sono già in fase di realizzazione, mentre altri quattro stanno completando l’iter amministrativo per poter presto essere avviati.

C’è già un progetto o un’idea nata interamente sotto la nuova direzione che vedrà la luce entro la fine dell’anno, o la priorità assoluta rimane il consolidamento dell’esistente?

La priorità rimane il consolidamento dell’esistente, visti i numerosi progetti già avviati con vari partner e la necessità di investire le forze per raggiungere gli obiettivi fissati. All’interno delle attività esistenti ci sono idee e misure che sono state implementate sotto la mia direzione, ma ritengo siano comunque frutto di visioni condivise e di processi già in fase di elaborazione. I progetti di sviluppo regionale richiedono tempo e consensi, ma non è da escludere che entro la fine dell’anno ci possano essere delle novità in questo senso.

Ricevendo il testimone, si è parlato della necessità di avere coraggio per non restare indietro. Condivide questa dichiarazione? Assolutamente! La Valposchiavo ha saputo valorizzare le proprie peculiarità grazie a idee pionieristiche, alla determinazione e al coraggio di persone che hanno creduto in progetti dal successo tutt’altro che scontato. Mantenendo un forte legame con le nostre radici, dobbiamo continuare ad avere il coraggio di innovare, sperimentare e investire nelle nostre risorse per costruire il futuro del territorio.

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