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GR: San Bernardino entra in una nuova fase del rilancio

Keystone-SDA

Tre anni dopo la riapertura degli impianti di risalita, il rilancio della destinazione di San Bernardino (GR) cambia passo: la fase uno punta sul progetto termale Acuforta, il comprensorio Confin e nuove infrastrutture.

(Keystone-ATS) Il punto sui primi tre anni di trasformazione e sui prossimi interventi è stato fatto ieri sera, davanti a un folto pubblico, durante un incontro organizzato congiuntamente da San Bernardino Swiss Alps e dal Comune di Mesocco.

Il bilancio dei primi tre anni è stato accompagnato anche da alcuni dati sulla crescita della località. I pernottamenti invernali sono passati dai 9’640 del 2022/23 ai 17’874 del 2025/26, con un aumento dell’85%. I primi ingressi agli impianti, dalla loro riapertura, sono invece cresciuti da 30’974 nel 2023/24 a 42’347 nell’ultima stagione (+37%). Per l’estate 2026 è stato inoltre indicato un incremento del 40% dei pernottamenti a giugno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Dalla fase zero ad Acuforta

La cosiddetta “fase zero”, avviata nel 2023 e per la quale sono stati indicati investimenti complessivi per circa 100 milioni di franchi, è ormai prossima alla conclusione. A completarla saranno in particolare l’Albarella e la riqualifica dell’hotel Ravizza, destinato a riaprire come struttura a quattro stelle.

Il prossimo ciclo di sviluppo poggerà invece su quattro assi: il progetto termale Acuforta, il nuovo progetto residenziale “Le Terrazze”, il potenziamento del comprensorio di Confin e l’ampliamento di servizi e attività durante l’intero anno. Per Acuforta l’investimento indicato è di circa 200 milioni di franchi. Sono previsti un albergo a cinque stelle, residenze e oltre 2’000 metri quadrati dedicati a terme e benessere.

Tra le novità della serata figura “Le Terrazze”, complesso residenziale previsto alle spalle dell’Albarella. La relativa domanda di costruzione è stata pubblicata ieri dal Comune di Mesocco ed è in esposizione fino al 25 agosto.

Confin, obiettivo inverno 2028/29

Sono state precisate anche le tempistiche per Confin, dove sono previsti circa 30 milioni di franchi di investimenti. Il progetto comprende una nuova seggiovia a sei posti, l’innevamento programmato sulle principali dorsali e un nuovo ristorante in quota.

La relativa modifica pianificatoria si trova all’esame preliminare degli uffici cantonali e federali. L’intenzione del Comune è sottoporla alla popolazione all’inizio del 2027, per poi dedicare il resto dell’anno alla progettazione definitiva e procedere con gli interventi nel 2028. Se l’iter seguirà i tempi previsti, nuova seggiovia e innevamento dovrebbero essere operativi per l’inverno 2028/29.

Il sindaco: anche il paese deve crescere

Parallelamente, il Comune sta lavorando alle infrastrutture chiamate ad accompagnare lo sviluppo della località. Il sindaco Mattia Ciocco (PLR) ha citato fra i progetti più avanzati un autosilo di circa 400 posti nei pressi dell’uscita autostradale, la riqualifica della strada cantonale, nuovi alloggi per residenti e l’ampliamento del centro sportivo.

Nel confronto con il pubblico sono emerse anche alcune perplessità, in particolare sulle dimensioni dei nuovi edifici, sull’utilizzo dell’acqua per l’innevamento e sulla sostenibilità della crescita in un contesto climatico in mutamento. Il Municipio ha ribadito l’intenzione di concentrare lo sviluppo nelle aree edificabili, preservando il territorio circostante.

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