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GR: piccolo scivolamento sopra Brienz/Brinzauls

Keystone-SDA

Sul cono di detriti sopra il villaggio grigionese di Brienz/Brinzauls si è verificato un piccolo scivolamento. Secondo un geologo, tali scivolamenti secondari sono normali e non hanno alcun collegamento con il drenaggio dell'area tramite il tunnel. Quest'ultimo dovrebbe essere completato a metà del 2027.

(Keystone-ATS) In una zona del cono di detriti è diventata visibile una macchia scura, ha indicato il Comune di Albula (GR) oggi nel suo ultimo bollettino sulla frana di Brienz. In quel punto una certa quantità di detriti è scivolata in superficie.

“Non si è formato alcun cratere”, ha dichiarato il geologo Reto Thöny, co-direttore del servizio di preallerta, citato nel bollettino. Tali piccoli scivolamenti secondari sono normali su un cono di detriti, ha aggiunto.

Nel villaggio di Brienz alcuni punti di misurazione non mostrano più movimenti da marzo. Il movimento della frana del villaggio ha raggiunto minimi storici, viene precisato. Oggi si sposta a meno di 5 centimetri all’anno. Nell’autunno di due anni fa la velocità era ancora di 2,5 metri all’anno.

Abitanti erano stati sfollati più volte

La causa del rallentamento si trova nel sottosuolo, nel tunnel di drenaggio. Da aprile 2024 sono in corso i lavori di costruzione della galleria, che dovrebbe sottrarre l’acqua dal sottosuolo e convogliarla nel fiume Albula. Finora sono state realizzate circa un terzo delle perforazioni di drenaggio. Il tunnel, che costa circa 40 milioni di franchi, dovrebbe essere completato a metà del 2027.

Da quasi quattro mesi 49 persone vivono nuovamente nel piccolo villaggio di montagna di Brienz. Prima dell’evacuazione del novembre 2024 il paese, che appartiene al Comune di Albula, contava 92 abitanti. Il 15 giugno 2023 una colata detritica aveva quasi sepolto il villaggio. 1,7 milioni di metri cubi di materiale si erano fermati poco prima del margine del paese. Circa un mese prima Brienz era stato evacuato per la prima volta.

Nel novembre 2025 masse rocciose a rischio di crollo si erano disgregate in una massa detritica. Da allora il villaggio non è stato più minacciato da una grande e rapida frana rocciosa o addirittura da un crollo della montagna. Nel gennaio 2026 è stata pertanto revocata l’evacuazione.

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