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GR: pianificazione locale, futuro urbanistico di Poschiavo al voto

Keystone-SDA

Dopo 15 anni di lavoro gli aventi diritto di voto del Comune di Poschiavo (GR) sono chiamati a decidere sulla revisione totale della pianificazione locale. Il prossimo 27 settembre voteranno per accettare o meno la nuova norma che regolerà l'assetto urbanistico del comune per i prossimi anni.

(Keystone-ATS) Il cambiamento, imposto dalle leggi superiori in base all’andamento demografico, comporta, tra l’altro, la riduzione dei lotti edificabili da 100 a 82. In origine avrebbero dovuto scendere di 35 unità, ma poi le previsioni del Cantone sono state più favorevoli rispetto alle precedenti. Ai proprietari dei lotti spettano delle indennità calcolate in base a criteri non ancora chiari.

Soprattutto per questi motivi l’elaborazione della revisione, alla quale si lavora ormai da 15 anni, ha incontrato resistenze da parte dei poschiavini. Per ben quattro volte i piani sono stati presentati alla popolazione, che ha potuto inoltrare le proprie osservazioni in merito.

L’appello del podestà

Il complesso iter che ha portato all’attuale formulazione del dossier definitivo è stato illustrato lo scorso 21 agosto dal podestà di Poschiavo Giovanni Jochum nel corso di una serata pubblica, conclusasi con l’invito al voto da parte dello stesso podestà: “Spero che sia passato il messaggio che il gruppo di lavoro, il Consiglio comunale (se ne sono succeduti due), la commissione di Giunta (due anche in questo caso) abbiano veramente cercato di sfruttare tutti i margini possibili per realizzare la migliore pianificazione possibile”. Jochum ha poi aggiunto che: “Sicuramente ci sarà chi non è soddisfatto, ed è legittimo, ma invito tutti a valutare quanto è stato fatto: un lavoro veramente molto impegnativo e reso difficile dalla normativa superiore e dagli innumerevoli inventari federali e cantonali”.

Per il podestà e il resto dell’esecutivo comunale la situazione è chiara: “Dal mio e dal nostro punto di vista, non fare niente non è un’opzione: più il tempo passa più ci troviamo sotto pressione e più dura questa situazione più andiamo incontro alla possibilità che venga applicata la legge superiore alla lettera e in modo restrittivo e diminuisca il nostro spazio di manovra”. Un rischio che non si vuole correre, perché ricominciare da zero secondo Giovanni Jochum comporta anche ulteriori costi. “E poi è difficile trovare un’alternativa valida: modificare qualcosa significa accontentare qualcuno, ma scontentare qualcun altro perché ci troviamo di fronte a richieste contrapposte (tra chi chiede più zone agricole e chi preme per avere più aree industriali, per esempio).”

Non mancano le voci critiche

Tutti i partiti sono favorevoli alla revisione, ovvero la lista progressista PoschiavoViva, l’Alleanza del Centro, PLR e UDC.

Se in molti hanno già dichiarato pubblicamente la propria intenzione di votare “sì”, non mancano però le voci critiche di chi si oppone alla proposta di revisione della pianificazione. Tra i contrari che hanno manifestato pubblicamente la propria opinione alla serata dedicata all’appello al voto e con interventi sulla stampa locale, figurano diversi privati cittadini, un gruppo di abitanti del paese di Le Prese e un consigliere del legislativo. Le critiche riguardano le zone industriali, la loro diminuzione e la mancanza di proposte per zone adeguate. Ma vengono pure contestati i risarcimenti in caso di dezonamento e alcuni nodi, ad esempio riguardanti il traffico, che secondo i contrari non sarebbero stati risolti.

Nel caso in cui la pianificazione non venisse approvata, il Comune dovrebbe tornare a mettere mano a tutta la pratica per stilare una nuova proposta.

La situazione a livello cantonale

In 76 dei 100 Comuni grigionesi, il processo di pianificazione si è già concluso oppure è talmente avanzato da aver coinvolto il Cantone o anche la popolazione, ha spiegato l’Ufficio cantonale per lo sviluppo territoriale all’agenzia Keystone-ATS. Più in dettaglio: 45 Comuni hanno adottato la propria pianificazione locale, di cui 23 sono già state approvate. Altri 26 Comuni hanno già completato la fase di esame preliminare, mentre per 5 Comuni la pianificazione è attualmente al vaglio dell’Ufficio competente.

Riccardo Carugo, Keystone-ATS

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