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GR: Mesocco, progetto da 1,9 milioni di franchi per l’ex stazione

Keystone-SDA

Il Comune di Mesocco intende riqualificare l’ex stazione della linea Bellinzona–Mesocco con un investimento di circa 1,9 milioni di franchi. Il progetto, che riguarda la cosiddetta “Stazionéta”, sarà sottoposto al voto popolare nei prossimi mesi e rappresenta una prima fase dello sviluppo dell’intero comparto.

(Keystone-ATS) L’intervento prevede un risanamento conservativo dell’edificio storico, con l’obiettivo di preservarne le caratteristiche architettoniche originarie e, al contempo, introdurre nuove funzioni pubbliche e turistiche. Tra gli elementi principali figurano il mantenimento delle facciate e delle strutture esistenti, l’isolamento interno e la riorganizzazione degli spazi.

Una volta ristrutturato, lo stabile ospiterà al piano terreno una nuova sala d’attesa per l’autopostale, servizi igienici e un info point con vendita di prodotti locali. È inoltre prevista una sala multiuso destinata alle attività delle società locali, mentre ai piani superiori verranno realizzate camere per soggiorni brevi.

Un recupero discusso da anni

Secondo il segretario comunale di Mesocco Giorgio Cereghetti, interpellato da Keystone-ATS, la ristrutturazione riveste un’importanza su più livelli: dal punto di vista paesaggistico, per il recupero del valore storico dell’edificio – che costituiva il capolinea della linea ferroviaria inaugurata nel 1907 – e per l’utilizzo pratico a favore della comunità. Il progetto combina spazi pubblici, una componente commerciale legata ai prodotti locali e una piccola offerta ricettiva, anche alla luce della limitata disponibilità alberghiera in paese. In caso di mancato successo della funzione turistica o di interesse da parte di professionisti, è già prevista la possibilità di riconvertire gli spazi in uno studio o centro medico.

Dal punto di vista finanziario, il costo lordo è stimato in 1,9 milioni di franchi, con contributi cantonali complessivi pari a 110’000 franchi. L’onere netto a carico del Comune ammonterà a circa 1,79 milioni.

Secondo Cereghetti, il progetto è stato accolto con entusiasmo, anche perché discusso da anni e considerato il primo passo concreto verso la riqualifica dell’intera area. La decisione finale spetterà comunque alla popolazione, chiamata a esprimersi sul credito.

Se approvato, il cantiere potrebbe partire nel corso del 2026, con conclusione prevista entro il 2027.

Il destino delle altre stazioni ferroviarie

In altri comuni della Mesolcina, gli edifici delle ex stazioni hanno avuto destini diversi dopo la dismissione della linea ferroviaria. Alcuni sono stati demoliti, come a Roveredo, mentre altri sono stati recuperati e riutilizzati a scopi culturali o pubblici, ad esempio a San Vittore e Soazza. In altri casi, come a Lostallo, gli edifici sono ancora presenti, ma privi di una funzione definita.

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