GR: Lostallo, Shankra Festival annullato anche nel 2026
Per il terzo anno consecutivo lo Shankra Festival di Lostallo non avrà luogo. La decisione è stata anticipata dal sindaco Moreno Monticelli ai microfoni della trasmissione radiofonica della RSI Grigioni Sera. In passato la manifestazione aveva attirato migliaia di partecipanti da tutto il mondo.
(Keystone-ATS) Alla base della rinuncia vi sarebbero soprattutto ragioni finanziarie. Secondo quanto spiegato dal sindaco, la situazione globale ha fatto aumentare in modo marcato diversi costi, in particolare quelli legati ai trasporti.
Sicurezza sotto osservazione
Monticelli ha inoltre ricordato che quest’anno il Comune aveva imposto requisiti di sicurezza più severi rispetto al passato. Fra questi, la richiesta di un’analisi approfondita dei rischi e delle possibili minacce, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità e preparare misure adeguate per garantire la sicurezza sia dei partecipanti sia della popolazione locale.
Negli ultimi due anni il festival era stato annullato dapprima a causa della frana che aveva colpito Lostallo nel 2023 e successivamente per l’alluvione del giugno 2024, che aveva reso inaccessibile l’area della manifestazione.
Nessun aggiornamento dal 2025
Nel loro ultimo comunicato pubblico, diffuso nel giugno 2025, i fondatori del festival Mahi e Madu Murugar avevano parlato di una situazione economica diventata estremamente difficile proprio a seguito degli eventi degli ultimi anni. Nel testo spiegavano che le perdite causate prima dalla frana e poi dall’alluvione non erano state compensate da assicurazioni o altri aiuti e annunciavano che l’edizione 2025 non avrebbe avuto luogo. Gli organizzatori affermavano inoltre di avere cercato sedi alternative in altri comuni grigionesi, senza però ottenere le necessarie autorizzazioni. Da allora non erano più stati pubblicati aggiornamenti ufficiali sul sito del festival.
Il futuro del festival resta aperto
Il sindaco ha aggiunto che, da un lato, l’annullamento rappresenta “un peccato” per il territorio e per le attività economiche della regione. “Il festival porta sicuramente ricadute economiche per il negozio di paese, per i ristoranti, i grotti della zona, per gli affittacamere e gli alloggi in tutta la regione”, ha dichiarato Monticelli, sottolineando però come la priorità resti “la sicurezza di tutti”.
Guardando al futuro, il Municipio non chiude comunque la porta a un possibile ritorno della manifestazione nel 2027.