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GR: l’edificio della vecchia dogana a Castasegna è in vendita

Keystone-SDA

La Confederazione ha messo in vendita il vecchio edificio della dogana a Castasegna. Il Comune di Bregaglia si è rivolto al Cantone con una richiesta concreta: comperare l'immobile risalente alla metà dell'Ottocento.

(Keystone-ATS) “Per noi è importante la presenza della Confederazione e del Cantone in valle. Il fatto che si voglia vendere l’edificio ci dispiace, perché è un primo passo per ridurre i posti di lavoro”, ha commentato il sindaco di Bregaglia, Fernando Giovanoli, ai microfoni della RSI. Il sindaco ha aggiunto che è importante che Cantone o Confederazione abbiano edifici dove polizia e guardie di confine possano svolgere il loro lavoro.

Attualmente lo stabile di tre piani sul confine fra Val Bregaglia e Valchiavenna ospita la sede degli uffici della Polizia cantonale dei Grigioni e alcuni alloggi per gli agenti. Il personale da alcuni anni non è però più fisso tutto l’anno, perché la sede è stata accorpata a quella dell’Alta Engadina a Samedan.

Una questione che due anni fa aveva fatto molto discutere in Val Bregaglia. Tanto che un gruppo di cittadini aveva lanciato una petizione, che chiedeva la riapertura di una stazione della Polizia cantonale. Erano state raccolte 1’041 firme, che erano poi state consegnate al direttore del Dipartimento grigionese di giustizia, sicurezza e sanità Peter Peyer (PS). Finora le firme non hanno però cambiato la situazione.

“Ci sentiamo lasciati soli”

Secondo Giovanoli se l’immobile venisse venduto la situazione potrebbe peggiorare. “Se la Confederazione vende diventa tutto un po’ anonimo. Ci sentiamo lasciati soli. A livello politico fa male”, ha continuato il sindaco, che si è chiesto se la Confederazione abbia proprio bisogno dei soldi ricavati dalla vendita dell’edificio per far quadrare i bilanci. Al momento il prezzo dello stabile non è ancora noto.

Comune e Cantone hanno un diritto d’acquisto prioritario. Ma possono farsi avanti anche privati. Se così fosse, Giovanoli spera che vengano creati degli spazi abitativi o camere d’albergo. Queste potrebbero essere rilevate dalla Fondazione ProPosta Castasegna, che anni fa ha acquistato il Ristorante Garni Post.

Dopo l’estate il Comune dovrebbe incontrarsi col Cantone per discutere del futuro dell’edificio sul confine fra Svizzera e Italia.

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