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GR: i Grigioni respingono il diritto di voto ai sedicenni

Keystone-SDA

La popolazione retica ha respinto oggi l'introduzione del diritto di voto a 16 anni. Il 67% dei grigionesi si sono detti contrari all'abbassamento dell'età di voto da 18 a 16 anni.

(Keystone-ATS) Il Canton Glarona rimane quindi l’unico nel quale sedicenni e diciassettenni possono votare a livello cantonale. Nei Grigioni il limite per l’età di voto rimane a 18 anni.

Tutti i Comuni hanno bocciato l’abbassamento dell’età di voto. Il “no” più deciso arriva da Buseno in Val Calanca, dove quasi il 90% della popolazione ha respinto l’oggetto. La partecipazione oggi alle urne si è attestata al 45%.

Le posizioni dei partiti

Il Centro, PS, Verdi, Partito Evangelico e i partiti giovanili del Centro e dei Verdi liberali si erano detti favorevoli. Il PLR si era astenuto, mentre l’UDC e i Giovani Liberali Radicali si erano detti contrari.

Se la proposta fosse stata approvata, già a partire dal prossimo anno circa 3’000 giovani avrebbero potuto esprimersi alle urne per votazioni ed elezioni cantonali. Il numero degli aventi diritto di voto sarebbe così salito a 146’000. Per quanto riguarda le votazioni comunali, gli enti locali avrebbero potuto continuare a decidere autonomamente se consentire anche ai sedicenni e ai diciassettenni di partecipare.

Nel messaggio sulla votazione trasmesso ai votanti, i contrari sostenevano che i giovani di età inferiore ai 18 anni non avessero la maturità politica necessaria e fossero esposti a un rischio maggiore di essere influenzati, ad esempio dalle reti sociali. Inoltre, ritenevano che l’età di voto fissata a 16 anni non fosse in linea con le responsabilità previste dal diritto civile e costituzionale.

La maggioranza del Parlamento grigionese vedeva invece nel progetto un’opportunità per contrastare l’invecchiamento della società e consentire ai giovani di partecipare prima ai processi decisionali. Inoltre, secondo quanto riportato nel materiale di voto, il popolo avrebbe dovuto pronunciarsi su questa “importante questione di diritto costituzionale”, motivo per cui anche alcuni parlamentari critici nei confronti del progetto avevano votato a favore.

“Una pesante sconfitta”

Per il comitato grigionese favorevole alla proposta, di cui fanno parte le organizzazioni giovanili dei partiti, dai Verdi al Centro, così come i rispettivi partiti di riferimento, il no è dunque “una delusione, ma non una sorpresa”. Andrin Ehrler (PS), membro del comitato, ha dichiarato a Keystone-ATS: “Sulla base delle esperienze maturate in altri Cantoni, dovevamo aspettarcelo”. Anche se il risultato è stato meno netto rispetto ad altre parti della Svizzera, si deve parlare di una “pesante sconfitta”.

Ehrler attribuisce la bocciatura alla mancanza di fiducia nei confronti dei giovani, ma anche al fatto che loro stessi hanno poca fiducia nelle proprie capacità. “Per questo motivo, in questa votazione non si è nemmeno verificato il classico comportamento di voto secondo lo schema destra-sinistra”. Il Cantone avrebbe così perso l’occasione di assumere un ruolo pionieristico. Anche se per il momento la proposta è accantonata, per Ehrler è comunque importante continuare a riflettere su come promuovere la partecipazione politica dei giovani. “Una sessione dei giovani forte rimane fondamentale”, ha affermato Ehrler.

Nessuna sorpresa per il presidente del Governo

Anche il presidente del Governo grigionese Martin Bühler (PLR), responsabile del dossier, valuta in modo analogo il risultato della votazione. Per lui il risultato non è una sorpresa, ha dichiarato a Keystone-ATS. La proposta, tuttavia, è stata discussa in modo molto concreto e improntato ai contenuti. Il Governo aveva sostenuto l’abbassamento dell’età di voto a 16 anni, considerando che la proposta era scaturita dalla sessione dei giovani e aveva ottenuto un’ampia maggioranza in Gran Consiglio.

Il Governo aveva però evidenziato anche alcuni aspetti critici, come il rischio di una disparità tra il diritto di voto attivo e quello passivo. Ora secondo Bühler è importante continuare a promuovere la partecipazione politica dei giovani, “affinché non siano soltanto gli altri a decidere del futuro del Cantone”.

Tentativi falliti anche in altri Cantoni

Con il rifiuto odierno, i Grigioni sono in tendenza con il resto del Paese. Nel 2024 l’iniziativa è stata respinta anche a livello nazionale dal Parlamento. L’anno scorso il Canton Lucerna ha bocciato con quasi l’80% di voti l’abbassamento dell’età di voto. I tentativi in altri Cantoni sono invece falliti in Parlamento o nelle votazioni popolari.

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