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GR: export bellico in aumento, ricadute anche per ditta mesolcinese

Keystone-SDA

L'aumento delle esportazioni di materiale d'armamento dalla Svizzera si riflette anche sulla Belloli SA di Grono, attiva nella filiera della difesa. Gli effetti si manifestano tuttavia su tempi lunghi.

(Keystone-ATS) Nel 2025 le esportazioni svizzere di materiale d’armamento hanno raggiunto 948,2 milioni di franchi, con un incremento del 43% rispetto all’anno precedente, secondo i dati della Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

Tra le aziende attive nel settore vi è la Belloli SA di Grono, specializzata nella produzione e lavorazione di componenti e strutture metalliche destinati a diversi ambiti industriali. Circa il 25% della sua produzione rientra nell’industria della difesa, ha spiegato il responsabile Alberto Belloli a Keystone-ATS. Tra le attività figura anche la lavorazione di acciai impiegati in veicoli blindati, nell’ambito di filiere produttive più ampie.

Effetti su medio-lungo periodo

Secondo Belloli, negli ultimi mesi si è registrato un aumento dell’interesse per i prodotti legati alla difesa. Tuttavia, gli effetti sull’attività industriale si manifestano su tempi lunghi. “Si tratta di un settore che lavora su cicli pluriennali”, ha osservato. Dalla progettazione all’assegnazione dei lavori ai produttori di sistemi possono infatti passare anni.

A incidere è anche il contesto normativo: il comparto è fortemente regolamentato e richiede alle aziende processi di qualificazione che possono richiedere mesi o anni. Di conseguenza, anche in presenza di una domanda in crescita, i benefici per le imprese si concretizzano solo nel medio-lungo periodo.

Semplificare le esportazioni

Negli ultimi anni, ha aggiunto Belloli, parte dell’industria svizzera ha puntato sull’esportazione di componenti piuttosto che di sistemi completi, anche in relazione alle restrizioni normative.

Nel contesto delle discussioni ancora in corso su un possibile allentamento della legislazione svizzera sul materiale d’armamento, contro cui è stato recentemente lanciato un referendum, l’auspicio espresso da Belloli è che le esportazioni possano essere semplificate.

Nel caso della Belloli SA, l’aumento dell’interesse nel settore non ha portato a una diversificazione dell’offerta. Nel complesso la crescita della domanda è reale, ma i suoi effetti sull’industria, e soprattutto sulle piccole-medie imprese, richiedono tempo per concretizzarsi.

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