GR: elezioni retiche, si delinea un’elevata affluenza alle urne
A pochi giorni dalle elezioni del Governo e del Gran Consiglio grigionese le bucalettere dei Comuni si riempiono di schede elettorali. Secondo un sondaggio di Keystone-ATS il 14 giugno si prospetta un'affluenza relativamente alta alle urne.
(Keystone-ATS) Ieri sera la partecipazione al voto nel capoluogo retico si attestava al 31,8%, si evince dal sito della città di Coira. Quattro anni fa nello stesso momento la percentuale era del 25,7%.
Pure il Comune di Davos (GR) registra una crescita. Alle 17 di ieri pomeriggio il 42,7% degli aventi diritto di voto avevano già consegnato le schede elettorali. “A quattro giorni dalle elezioni, la partecipazione è quindi in linea con le aspettative. Essa è stimata attorno al 60% per la giornata di votazione del 14 giugno 2026”, si legge oggi sul sito della seconda città grigionese.
Ma il Comune invita alla prudenza: non tutti gli elettori si esprimono su tutti gli oggetti in votazione. È possibile che l’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!” attirerà più gente alle urne, ma non tutti si esprimeranno sul Governo e il Gran Consiglio. Dato che però la vicesindaca di Davos si candida per l’esecutivo cantonale, il Comune prevede un tasso di partecipazione di circa il 52%. Quattro anni fa la quota aveva raggiunto il 38,5%.
Partecipazione alta anche nelle valli del sud
La cancelleria del Comune di Bregaglia ieri ha ricevuto 544 buste su 1’389 aventi diritto di voto. “Come consueto per gli ultimi giorni, prevedo ancora l’invio di circa 150”, ha detto la segretaria comunale, Giulia Giovanoli, a Keystone-ATS. La partecipazione è dunque già ora superiore rispetto a quattro anni fa. Alle ultime elezioni nel 2022 erano state inoltrate 541 schede valide per il Gran Consiglio e 502 per il Governo. “Penso che questa volta il numero di schede sarà più alto, in parte dovuto anche dalla votazione dell’iniziativa federale ‘No a una Svizzera da 10 milioni!'”, ha commentato Giovanoli.
Nella buca delle lettere del Comune di St. Moritz (GR) sono state recapitate fino a ieri 1’095 buste. “Si tratta di una partecipazione del 44,53% uguale a quattro anni fa”, ha comunicato a Keystone-ATS l’amministrazione comunale. A St. Moritz, oltre alle elezioni cantonali e le votazioni federali, verrà anche eletto il nuovo sindaco o la nuova sindaca.
9’700 voti elettronici
Per la prima volta gli elettori di 26 Comuni grigionesi potranno votare alle elezioni cantonali tramite voto elettronico. Si tratta di Arosa, Bonaduz, Cazis, Coira, Davos, Domat/Ems, Domleschg, Felsberg, Grüsch, Jenaz, Jenins, La Punt Chamues-ch, Landquart, Lumnezia, Malans, Maienfeld, Pontresina, Poschiavo, Rheinwald, Safiental, Scharans, Schluein, Scuol, Silvaplana, Tamins e Thusis.
Stando ai dati di ieri 9’700 persone si sono annunciate per l’e-voting, ha fatto sapere la Cancelleria di Stato, interpellata da Keystone-ATS.
Quest’anno per la prima volta gli elettori – sia che votino su carta che digitalmente – non devono scrivere i nomi dei candidati e delle candidate al Governo sulle schede di voto, ma basta una crocetta. È quindi possibile che verranno espressi più voti e sarà necessario un secondo turno? “La Cancelleria dello Stato non può fornire informazioni in merito”, la risposta da Coira.
La partecipazione negli ultimi anni
Quattro anni fa a livello cantonale la partecipazione alle urne ha raggiunto il 39,15%. Raramente più del 40% degli aventi diritto di voto si è espressa per il rinnovo del Governo e del Gran Consiglio. L’ultima volta, secondo i dati del Cantone, è successo nel 2014, raggiungendo il 43,1%. Le ultime sei tornate elettorali hanno visto una partecipazione fra il 24% e il 39%.