GR: domenica alle urne per rinnovo del Governo e del Gran Consiglio
La popolazione retica voterà domani per il rinnovo del Governo e del Gran Consiglio grigionese. Cinque uomini e quattro donne si contendono i cinque seggi dell'esecutivo cantonale, eletti con il sistema maggioritario. Mentre nel legislativo sono 522 i candidati a contendersi 120 seggi.
Governo
(Keystone-ATS) In totale sono nove i candidati in lizza per le cinque poltrone del Governo retico. Il seggio del Consigliere di Stato uscente, Jon Domenic Parolini (Centro), è l’unico che si libererà. A fine anno, infatti, il politico engadinese dovrà lasciare il suo posto a causa dei limiti di mandato.
Quattro dei candidati siedono già attualmente in Governo e si ripresentano:
Martin Bühler (PLR). Attuale direttore del Dipartimento delle finanze e dei comuni, si presenta per un secondo mandato.
Marcus Caduff (Centro). Da sette anni è a capo del Dipartimento economia pubblica e socialità.
Carmelia Maissen (Centro). Da tre anni dirige il Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità.
Peter Peyer (PS). Dal 2019 è alla guida del Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità.
Gli altri candidati, che proveranno a contendersi uno dei cinque seggi, sono:
Reto Bott (indipendente). Il 24enne di S-chanf vuole avvicinare la politica ai giovani e a chi non va alle urne.
Valérie Favre Accola (UDC). Attuale presidente del Gran Consiglio e vicesindaca di Davos mira a conquistare il seggio UDC, impresa che il partito tenta per la quinta volta di fila.
Maurizio Michael (PLR). Presidente del partito e granconsigliere è il secondo nome schierato dal PLR per le elezioni del Governo.
Nora Saratz Cazin (Verdi liberali). L’attuale sindaca di Pontresina e granconsigliera mira a conquistare il primo seggio in Governo per il suo partito.
Aita Zanetti (Centro). Il Centro punta sulla sindaca di Scuol per mantenere il terzo seggio in Governo.
Gran Consiglio
La scelta per le elezioni del Gran Consiglio grigionese non è mai stata così grande: domenica 522 candidati e candidate si contendono i 120 seggi complessivi. Il rinnovo del legislativo cantonale è per alcuni partiti l’occasione di riconfermarsi, per altri una chance di crescita.
Per la seconda volta il Gran Consiglio grigionese viene eletto con il sistema biproporzionale (o di “doppia proporzionale”). Si tratta di un metodo di elezione utilizzato in alcuni Cantoni allo scopo di garantire che i seggi in Parlamento riflettano esattamente sia le preferenze per i partiti a livello cantonale, sia il consenso nei singoli collegi territoriali.
Il passaggio dal sistema maggioritario al biproporzionale nel 2022 ha portato grandi cambiamenti in termini di seggi all’interno del Parlamento grigionese. Il partito vincitore è stato l’UDC, che da 9 è passato a 25 seggi. Il Centro invece ne ha persi molti (-19, ora 34 seggi) e anche il PLR (-9, ora 27 seggi). Il gruppo del PS assieme ai Verdi Grigioni detiene attualmente 27 seggi, quello dei Verdi liberali 7.
In queste elezioni, contrariamente a quattro anni or sono, i Verdi si presentano da soli e non assieme al PS. Gli ecologisti puntano a raggiungere la forza necessaria per formare un gruppo parlamentare (cinque seggi). Di conseguenza anche i socialisti correranno da soli, l’obiettivo è di mantenere almeno i 25 seggi attuali. Gli altri partiti intendono assicurarsi almeno il numero attuale di seggi oppure, come nel caso dell’UDC, guadagnarne altri cinque per arrivare a 30.