La televisione svizzera per l’Italia

GR: Coira cerca il dialogo con il Comune patriziale di Roveredo

Keystone-SDA

L'Ufficio retico della migrazione e del diritto civile sta valutando se sia necessario commissariare il Comune patriziale di Roveredo (GR). A fine marzo il Patriziato aveva deciso di limitare al minimo l'attività legata alle naturalizzazioni in segno di protesta.

(Keystone-ATS) “Il commissariamento è probabilmente la misura più severa e viene decisa dal Governo in corpore”, ha spiegato oggi pomeriggio Jon Peider Arquint dell’Ufficio retico della migrazione e del diritto civile (UMDC). Se un’autorità rallenta consapevolmente dei procedimenti, viola il diritto dei richiedenti.

“E in uno Stato di diritto non va bene. Può capitare di non essere soddisfatti del lavoro del Governo, ma non si possono violare i diritti di terzi”, ha detto oggi il Consigliere di Stato, Peter Peyer (PS), durante un incontro con la stampa incentrato sulla criminalità organizzata, soprattutto legata al caso di Roveredo.

Il 30 marzo il consiglio patriziale della località mesolcinese, presieduto da Aurelio Troger (UDC), aveva deciso di limitare al minimo l’attività legata alle naturalizzazioni. Una misura definita come sciopero dello zelo in protesta contro le pratiche dell’UMDC, che aveva rilasciato permessi di dimora a persone arrestate nell’operazione antimafia alla fine di febbraio. Quattro di esse erano residenti a Roveredo e sono sospettate di legami con la camorra e la ‘ndrangheta.

L’UMDC ha dichiarato oggi che è stato aperto un procedimento per ritirare il diritto di dimora ai quattro indagati.

“Preoccupazioni vengono prese sul serio”

Tornando allo sciopero dello zelo: l’UMDC a inizio maggio ha scritto una lettera al Comune patriziale di Roveredo, dicendo di aver avviato delle indagini di controllo per valutare se fossero necessari dei provvedimenti. La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi dalla NZZ am Sonntag.

In via estrema il Cantone potrebbe assumere la gestione del Patriziato. Ma non si è ancora giunti a questo punto. All’UMDC infatti sono pervenuti diversi fascicoli di naturalizzazioni da parte del Patriziato. Non ci sono dunque segnali concreti di uno sciopero, anche perché il procedimento di una naturalizzazione può durare fino ad un anno.

“Il Patriziato dimostra di avere un senso di responsabilità e dei suoi compiti”, ha continuato Peyer, aggiungendo che il Governo prende sul serio le preoccupazioni della popolazione legate alla criminalità organizzata.

Per appianare le divergenze, Coira e il Patriziato stanno cercando la data per fissare un incontro. “Vogliamo capire quali siano in concreto le preoccupazioni del Comune patriziale e dove sentono che il Cantone fa troppo poco”, ha aggiunto Peyer. L’incontro avverrà separatamente da quello in programma il 28 maggio, quando i rappresentanti di diversi Uffici cantonali, la Polizia cantonale e la Procura pubblica si recheranno in Mesolcina per una riunione con i rappresentanti dei Comuni politici del Moesano.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR