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GR: Coira, Clinica psichiatrica per bambini e adolescenti già piena

Keystone-SDA

A quattro mesi dalla sua apertura, la Clinica psichiatrica per bambini e adolescenti Waldhaus di Coira è già piena. Un centinaio di giovanissimi attendono di essere ammessi. Il Canton Grigioni punta dal canto suo alla prevenzione.

(Keystone-ATS) Ne hanno riferito ieri sera la trasmissione Telesguard della televisione retoromancia RTR e il Regionaljournal Ostschweiz della SRF.

La Clinica psichiatrica per bambini e adolescenti, situata nell’area della Clinica Waldhaus di Coira, parte del Servizio Psichiatrico dei Grigioni (PDGR) e costata al Cantone 50 milioni, prende a carico giovani fino a 17 anni. La struttura conta un totale di 21 posti letto, suddivisi in tre reparti con sette letti ciascuno destinati a bambini, adolescenti e alla psicoterapia, si legge sul sito web della clinica. Inoltre, il servizio diurno dispone di ulteriori sette posti.

Lunga lista d’attesa

“Nonostante l’aumento del personale, nonostante l’ottimizzazione dei processi, nonostante un ritmo di lavoro sempre più intenso ed efficiente, abbiamo ancora fino a 100 persone in lista d’attesa per trattamenti ambulatoriali”, ha spiegato la direttrice medica della psichiatria infantile e giovanile del PDGR, Heidi Eckrich a Telesguard.

La clinica sottolinea l’importanza della dimensione sociale. Nella struttura, una sala comune è dedicata al gioco e alla socializzazione, viene spiegato. L’ala dedicata alla psichiatria giovanile include anche una scuola dove gli allievi possono seguire lezioni per metà della giornata.

Disturbi psichici in aumento

Le problematiche per i quali i giovani chiedono consulti sono svariati e spaziano da bullismo a stress scolastico fino alla violenza domestica. Lo scorso anno 900 bambini e oltre 750 giovani hanno chiesto sostegno psicologico nei Grigioni, una cifra che non fa che aumentare, indica la RTR.

Per far fronte a questi numeri crescenti il Canton Grigioni punta alla prevenzione, ha indicato il consigliere di Stato Peter Peyer, a capo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, alla SRF: “Questo è sicuramente un punto che esamineremo nei prossimi mesi e vedremo cos’altro possiamo fare per la prevenzione, perché ciò contribuirebbe effettivamente ad alleggerire l’onere che grava sull’intero sistema a lungo termine”.

Un’opinione condivisa da Eckrich: “Dobbiamo investire molto di più nella prevenzione e nel lavoro preventivo di qualità”, ha spiegato alla RTR.

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