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GR: caro benzina, ripercussioni sulle vallate meridionali retiche

Keystone-SDA

Le misure temporanee varate dal governo italiano per contenere i prezzi dei carburanti stanno producendo effetti diversi sull'economia delle valli di confine grigionesi. Anche nella zona franca di Samnaun in Bassa Engadina si osserva un rincaro, che rimane però ben al di sotto dei due franchi al litro.

(Keystone-ATS) Sui cartelli di diversi benzinai il prezzo del diesel al litro ha superato la soglia dei due franchi. Oltre frontiera si è corsi ai ripari. Il 18 marzo in Italia è stato approvato un decreto-legge che taglia temporaneamente di 25 centesimi di euro le accise sui carburanti e di 12 centesimi sul Gpl. Il provvedimento, destinato a durare fino al 7 aprile, risponde all’impennata dei costi alle stazioni di servizio seguita dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

La situazione in Bregaglia e in Valposchiavo

L’impatto per i distributori nelle regione di confine dei Grigioni è misto. In Val Bregaglia i benzinai risentono al momento del mancato introito di quanti oggi proseguono fino alle pompe di benzina in Italia. Le maggiori perdite riguardano il diesel. Ieri a Stampa il cartellone segnava 2,26 franchi al litro, 1,88 invece per il senza piombo. “Un ulteriore danno della diminuzione di clientela lo notiamo sui prodotti del chiosco: l’acquisto della merce lo effettuiamo sulle vendite medie e ora tutti gli articoli pasquali rischiano di rimanere invenduti o di scadere”, ha detto la gerente a Keystone-ATS.

A sud della Valposchiavo la colonnina del diesel segna 2,15 franchi al litro, la benzina si aggira attorno a 1,95. Un gestore di una pompa a Campocologno conferma che il flusso di clienti sta cambiando. “Si iniziava a lavoricchiare con gli italiani, pur avendo solo 2-3 centesimi di franco di differenza; adesso con gli aiuti di Stato si lavora come prima”, ha spiegato il benzinaio a Keystone-ATS, rilevando un calo leggero ma non drastico.

La situazione è influenzata da fattori strutturali. “Ormai la situazione è così da 4-5 anni; poi il cambio euro-franco è fortissimo”, osserva il gestore. A differenza del Ticino, dove la densità di distributori scatena guerre di prezzi fino a 20 centesimi di differenza, qui le cifre sono stabili.

Dinamiche simili, ma con sfumature diverse, riguardano il mercato libero. Il gestore di un distributore a prezzo libero nel Comune di Brusio nota che “nei primi giorni di aumento dei prezzi la frequenza dall’Italia era aumentata, poi tutto è cambiato quando sono subentrati gli aiuti di Stato italiani”. Tuttavia, grazie alla flessibilità del mercato libero, è stato possibile proporre prezzi più bassi della media, mantenendo la clientela. “Per ora nessun calo” assicura, auspicando che “le guerre finiscano e torni tutto alla normalità”.

Val Monastero-Coira, 14 cts di differenza

In Val Monastero non si notano grandi oscillazioni. Secondo un gestore la situazione per la vallata è comunque particolare, dato che si trova fra due zone franche: Samnaun in Svizzera e Livigno in Italia. “Al momento però riusciamo ancora ad essere concorrenziali”, ha dichiarato il responsabile di una stazione di servizio a Keystone-ATS.

Un altro benzinaio a Tschierv, sempre in Val Monastero, non ha registrato un calo significativo delle vendite. “Attualmente il diesel costa 2,08 franchi al litro, mentre il senza piombo 1,84 franchi”. Ciò corrisponde a una differenza di prezzo di circa 14 centesimi al litro rispetto a Coira. La decisione dell’Italia di ridurre le tasse sul gasolio e sulla benzina non ha lasciato finora tracce evidenti. “La gente del posto non va a fare il pieno in Italia. Il distributore più vicino si trova a circa 20 chilometri da noi”, ha spiegato il gestore di Tschierv.

A Samnaun diesel a 1,49 franchi al litro

Pure a Samnaun, l’unica zona franca della Svizzera, le misure adottate dai paesi limitrofi non preoccupano i benzinai. “Naturalmente seguiamo con attenzione gli sviluppi economici e riflettiamo sulle possibili ripercussioni e conseguenze”, ha commentato la direttrice di un distributore. Venerdì la colonnina del Diesel segnava 1,49 franchi al litro, la senza piombo 1,34 franchi. La differenza fra Samnaun e le altre regioni raggiunge anche i 50 centesimi al litro.

Richiesta d’aiuto per le zone di confine

Nel sondaggio emerge un senso di abbandono da parte di alcuni gestori: “Il Governo ci ha sempre abbandonato nelle zone di frontiera. Un aiuto alle aziende, che si trovano entro una certa fascia chilometrica dal confine, aumenterebbe il flusso di auto”.

Il quadro generale resta critico per gli operatori svizzeri: “La Svizzera non aiuta in nessun modo, mentre nei Paesi vicini vediamo il contrario. Comunque andiamo avanti”, ha sottolineato un gestore valposchiavino.

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