GR: appaltopoli, resi noti gli importi versati ai Comuni
Gli accordi transattivi stipulati fra le ditte coinvolte nell'appaltopoli grigionese, i Comuni e il Canton Grigioni sono stati resi accessibili oggi. La richiesta era stata avanzata anni fa da un giornalista della Radiotelevisione svizzeratedesca SRF.
(Keystone-ATS) Per due volte il Dipartimento retico infrastrutture, energia e mobilità (DIEM) aveva respinto la richiesta del giornalista di avere accesso agli accordi di conciliazione. Dopo un ricorso all’allora Tribunale amministrativo, il Dipartimento aveva accettato di concederne l’accesso, ma solo dopo la conclusione dei procedimenti giudiziari in corso.
Da 100 a 230’000 franchi
I documenti resi accessibili comprendono 22 file che variano una ventina fino a una sessantina di pagine ciascuno. Consultandoli si evincono gli importi versati come compensazione agli 82 Comuni interessati. Si passa da cifre modeste fra i 100 e i 1’500 franchi, ad esempio per il Comune di Fürstenau, Donat o Brusio, fino a importi più sostanziosi. Al Comune di Coira le imprese hanno dovuto pagare una somma fra i 150’000 e i 230’000 franchi, al Comune di Davos fra i 60’000 e i 95’000 franchi e al Comune di Poschiavo fra i 50’000 e i 75’000 franchi.
Anche gli accordi fra le imprese e il Cantone sono stati resi pubblici. Il fatturato delle ditte e le opere interessate dagli accordi illeciti sono invece stati anneriti.
La Commissione della concorrenza (COMCO) ha riconosciuto al Canton Grigioni un ruolo pionieristico. “È stato il primo Cantone a pronunciare sanzioni in materia d’appalti e a far valere i propri diritti civili”, ha scritto oggi il DIEM in un comunicato.
Complessivamente il Canton Grigioni è riuscito ad ottenere pagamenti compensativi pari a circa nove milioni di franchi, due di essi destinati ai Comuni. “Le imprese hanno versato integralmente i pagamenti concordati”, continua la nota. Le ditte con le quali invece non è stato possibile raggiungere un accordo sono state sanzionate dal Cantone.