GR: la lotta alla violenza domestica si fa legge
Con la nuova Legge contro la violenza domestica il Canton Grigioni vuole rafforzare le misure per la lotta alla violenza fisica, psichica, sessuale o economica. L'esecutivo cantonale ha oggi pubblicato il messaggio, che verrà discusso in Gran Consiglio in autunno.
(Keystone-ATS) Il Governo grigionese ha presentato come vuole combattere la violenza domestica. “Per migliorare la prevenzione e la lotta alla violenza domestica e di genere viene creata una raccolta di dati cantonale. Essa serve a individuare precocemente gli sviluppi e a dedurne misure orientate alle necessità”, si legge in un comunicato, in cui viene sottolineato che i dati rimarranno anonimi.
Grazie ad essi sarà possibile analizzare chi è vittima di violenza, chi è l’artefice, quale strato sociale è maggiormente colpito. Aspetti che ad oggi secondo il Consigliere di Stato Marcus Caduff (Centro) non si possono esaminare.
La più grande sfida della nuova legge per Caduff è stata la pseudonomizzazione dei dati. Si tratta di una misura di salvaguardia che riduce la possibilità di collegare determinate informazioni ad una persona specifica. “Ora abbiamo una soluzione che è stata accettata anche dall’incaricato della protezione dei dati”, ha continuato il direttore del Dipartimento dell’economia pubblica e socialità. Altri Cantoni, come Berna e Zurigo, guardano con interesse al modello grigionese.
Aumento dei casi di violenza domestica
Nel 2025 nel Canton Grigioni sono stati registrati 260 reati legati alla violenza domestica. L’anno prima l’Aiuto alle vittime dei Grigioni ha fornito assistenza a 393 vittime. Cifre che preoccupano il Consigliere di Stato Caduff: “Vediamo che negli ultimi anni c’è stato un aumento dei casi. Soprattutto le donne, i bambini e i giovani sono colpiti. In parte minore anche gli uomini”.
La legge si basa sulla definizione contenuta nella Convenzione di Istanbul e tiene conto della violenza all’interno di relazioni di coppia esistenti o passate nonché all’interno di relazioni familiari.
Nel testo verrà ancorata anche la collaborazione interdisciplinare tra tutti i servizi coinvolti. Un elemento definito “fondamentale”. Il disegno normativo vuole anche rafforzare le misure di prevenzione tramite campagne di sensibilizzazione, progetti di prevenzione rivolti a bambini e adolescenti o opuscoli informativi. Con queste misure il Governo retico vuole mandare “un chiaro segnale del fatto che nella nostra società non vi è spazio per la violenza e che essa viene prevenuta e combattuta in modo mirato”.