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GISO denuncia razzismo di gioco video del Comitato di Egerkingen

Keystone-SDA

La campagna in vista del voto sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)" è permeata da discorsi razzisti, denuncia la Gioventù socialista svizzera (GISO).

(Keystone-ATS) Quest’ultima punta il dito in particolare contro un videogioco pubblicato in rete dal Comitato di Egerkingen, poi rimosso dal web in serata. La sezione giovanile del PS chiede il perseguimento penale sulla base dell’articolo contro la discriminazione e l’incitamento all’odio.

Intitolato Schweiz schützen statt schleichender Islamisierung (proteggere la Svizzera da una strisciante islamizzazione), il gioco metteva in scena una guardia di confine. Il giocatore doveva respingere persone di colore e musulmane, presentate come una minaccia, e lasciar passare le persone bianche, descritte come lavoratori qualificati.

“Questo gioco non è solo di cattivo gusto, è propaganda razzista. È un veleno per la nostra democrazia”, sostiene Sophie Wang, membro del comitato direttivo della GISO, citata in un comunicato diramato a fine mattina.

Per i giovani del PS, “questa netta distinzione tra una categoria ‘buona’ e una ‘cattiva’ sminuisce in generale un gruppo di persone a causa della loro presunta ‘razza’ (colore della pelle) e della loro religione (l’Islam) e nega loro ogni dignità umana”. Con il suo titolo sensazionalistico e la rappresentazione di ondate di immigrazione irrealistiche, il gioco alimenta inoltre le teorie del complotto sul “grande rimpiazzo” (tesi che sostiene che le élite globali stiano deliberatamente sostituendo le popolazioni europee autoctone con immigrati non europei, attraverso politiche migratorie e un calo della natalità), recita la nota.

“Sia applicato il Codice penale”

La GISO considera questo gioco un “appello razzista all’odio e all’incitamento all’odio”: la norma penale contro il razzismo deve quindi essere applicata. Con la rimozione del gioco da internet, la sezione giovanile del partito vede questa sera soddisfatta la propria richiesta di eliminare immediatamente sia il gioco che la pagina corrispondente sul sito del Comitato di Egerkingen.

In Svizzera, qualsiasi violazione della norma contro il razzismo (articolo 261bis del Codice penale) è perseguita d’ufficio. Le autorità sono tenute ad agire non appena vengono a conoscenza di fatti potenzialmente costitutivi del reato, anche in assenza di una denuncia formale da parte della vittima.

Il Comitato di Egerkingen (Egerkinger Komitee) è un’associazione politica di destra, vicina all’UDC, che si pone come obiettivo principale la lotta contro l’islamizzazione della Svizzera. Ha promosso con successo le iniziative popolari federali “Contro l’edificazione di minareti”, approvata nel 2009, e “Sì al divieto di dissimulare il proprio viso”, accolta da popolo e Cantoni nel 2021. In vista della votazione del 14 giugno sostiene l’Iniziativa per la sostenibilità, promossa dai democentristi.

Questa proposta di modifica costituzionale prevede un controllo dell’immigrazione affinché la Svizzera non conti più di dieci milioni di abitanti entro il 2050. Qualora l’iniziativa fosse accolta, a partire da 9,5 milioni di residenti, Consiglio federale e Parlamento dovrebbero adottare misure. Una volta superata la soglia dei dieci milioni, la Confederazione dovrebbe denunciare gli accordi sulla libera circolazione delle persone siglati con l’UE.

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