Gestione patrimoniale record in Svizzera, ma non mancano le sfide
Il settore svizzero della gestione patrimoniale (asset management) ha raggiunto un nuovo record, consolidando la sua posizione di terzo polo europeo dopo Regno Unito e Francia.
(Keystone-ATS) Nel 2025 le masse amministrate hanno toccato 3730 miliardi di franchi, l’8% in più dell’anno precedente, ha indicato oggi l’Asset Management Association Switzerland (AMAS).
“Il settore resta resiliente, rilevante a livello internazionale e strategico per la piazza finanziaria elvetica”, afferma il direttore dell’organismo Adrian Schatzmann, citato in un comunicato.
Uno studio realizzato con la società di consulenza Zeb individua nei cosiddetti mercati privati, nell’innovazione e in un più ampio accesso ai mercati internazionali i principali fattori che potranno portare ad aumentare gli afflussi di denaro e a migliorare la competitività. Circa un terzo delle masse gestite in Svizzera proviene già da clienti esteri.
Malgrado i volumi in crescita, il quadro non è privo di punti critici. Il rapporto evidenzia un margine di profitto sotto pressione a causa dell’aumento dei costi operativi e di una complessità normativa sempre più gravosa. Inoltre il comparto è diventato maggiormente dipendente dall’andamento dei mercati finanziari, spinti in particolare dal rally globale dei titoli tecnologici e dell’intelligenza artificiale.
In questo contesto, il vantaggio delle dimensioni diventa decisivo: i grandi asset manager continuano a guadagnare quote di mercato, mentre gli operatori piccoli e medi si trovano costretti ad aumentare l’efficienza operativa e a differenziarsi con offerte di nicchia. La pressione competitiva – conclude la ricerca – non accenna ad allentarsi e la capacità di generare economie di scala sarà sempre più un fattore discriminante per il futuro del settore in Svizzera.