GB e Francia non rinnoveranno accordo “uno contro uno” per migranti
Discussioni sono in corso tra Londra e Parigi "sulle modalità di uscita dall'accordo" migratorio dell'"uno contro uno", concluso nell'estate 2025, ha fatto sapere oggi i ministeri dell'interno dei due paesi.
(Keystone-ATS) Concluso nel luglio 2025, l’accordo “sperimentale” di un anno che prevede il trasferimento in Francia di migranti arrivati in Gran Bretagna con mezzi clandestini, in cambio dell’accoglienza legale da parte di Londra di migranti che si trovano in Francia e hanno legami nel Regno, sul principio dell'”uno contro uno”, era stato prorogato fino al 1. ottobre.
Nell’audizione presso una commissione dell’Assemblée Nationale a metà giugno, il ministro dell’interno Laurent Nuñez aveva detto di aver “chiaramente annunciato” al suo omologo che “tale accordo pilota (…) non era destinato a essere prorogato oltre il 1. ottobre 2026”.
L’intesa era stata criticata per i risultati molto scarsi. “Il programma pilota non tratta più nuovi casi”, si legge in una nota dell’Home Office.
Condannati trafficanti per naufragio con 31 vittime
Intanto in Francia è stato condannato oggi un gruppo di trafficanti di uomini coinvolti nel più tragico naufragio di migranti nella Manica, avvenuto quasi cinque anni fa. A quattro cittadini iracheni e due cittadini afghani sono state inflitte pene comprese tra i 6 e i 10 anni di carcere. Tra gli otto imputati, uno solo è stato prosciolto. Nella sentenza, si parla di “catastrofe inedita”, dovuta ad “individui mossi dalla sete di guadagno in sprezzo alla vita umana”.
Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2021 almeno 31 persone, tra cui una bimba di 7 anni, morirono annegate o disperse nella Manica mentre tentavano di raggiungere l’Inghilterra a bordo di un’imbarcazione di fortuna sovraccarica di persone.
La maggior parte delle vittime erano curdo-iracheni, ma a bordo vi erano anche afghani, somali, etiopi, egiziani e vietnamiti. Solo due uomini, un somalo e un iracheno, sono sopravvissuti a quella notte da incubo, durante la quale i naufraghi lanciarono, invano, decine di richieste di soccorso alle autorità francesi e britanniche.
In questa vicenda ”di una tristezza assoluta”, secondo le parole del procuratore, sono state smantellate due reti di trafficanti, afghana e irachena, attive tra l’Italia e il nord della Francia, con l’invio di imbarcazioni dalla Germania.
Si tratta della peggiore tragedia per numero di morti nella Manica ma i drammi sul posto non si fermano. Lunedì tre persone, tra cui un bambino, sono morte nel tentativo di raggiungere clandestinamente l’Inghilterra.